GEAPRESS – Il ritrovamento è avvenuto in realtà lo scorso 12 settembre, ma il sequestro è scattato solo ieri essendosi dovuta prima accertare la specie di appartenenza. Le quarantadue uova di tartaruga sono così divenute oggetto di provvedimento di sequestro contestato ad un cittadino peruviano nel corso di un controllo all’aeroporto Caselle di Torino. Per essere certi della reale corrispondenza alle specie Podocnemis unifilis e Podocnemis expansa, si è così dovuti ricorrere all’esame genetico.

L’intervento di polizia congiunto (all’operazione hanno preso parte il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato, l’Ufficio delle Dogane e la Guardia di Finanza) ha appurato la probabile destinazione delle uova per l’alimentazione umana. Lo stesso cittadino peruviano ha dichiarato di averle acquistate in un mercatino locale, dove era vendute allo scopo. Si tratta, però, di specie protette, diffuse nel Sud America ed in particolare nell’area amazzonica.

Per il cittadino peruviano, l’ammenda compresa tra 1.031 e 6.197 euro. Le uova, invece, saranno confiscate e destinate alla distruzione.

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