GEAPRESS – Un piccolo caimano, in atteggiamento da … pesca! Una sorta di canna, con tanto di lenza e poi lui, il povero caimano, ridicolizzato in posa palesemente innaturale. Il tutto per una battuta da baraccone di un animale divenuto soprammobile. Il rettile, una volta ucciso è stato così imbalsamato per essere venduto ad un viaggiatore in Sudamerica.

La “mummia”, è stata però scoperta nel corso dei controlli doganali all’aeroporto Sandro Pertini di Torino. L’intervento dell’Ufficio delle Dogane, congiunto a quello della Guardia di Finanza, ha così portato al sequestro del rettile che è stato identificato dal personale del NOC (Nucleo Operativo Cites) del Corpo Forestale dello Stato. L’oggetto viaggiava senza alcuna documentazione Cites, obbligatoria nel caso di spostamento di specie tutelate dalla Convenzione di Washington.

Il caimano in posa da pescatore…è stato sequestrato ed affidato allo stesso NOC. Purtroppo l’importazione, spesso da parte di incauti turisti, di animali o loro parti oggetto di protezione, è piuttosto frequente. In pochi sanno, nonostante le campagne di sensibilizzazione, che al passaggio in dogana si rischia il sequestro, oltre che una sanzione. Nelle dogane italiane è stato sequestrato di tutto. Tartarughe, oggetti in avorio, camaleonti, fino a parti di animali, tra cui scimmie, affumicate per l’alimentazione umana.

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