GEAPRESS – Forse è la più grande operazione contro il bracconaggio di tigri, scoperta in Thailandia. La Polizia ha arrestato il trafficante nella città di Udon Thani e si sospetta che Sudjai Chanthawong, questo il nome del commerciante, sia il responsabile del contrabbando verso il Laos di non meno di 1000 tigri negli ultimi dieci anni.

Il trafficante è stato incastrato dopo lunghe indagini compiute da un corpo speciale della polizia thailandese che ha agito sotto copertura. Tutto partirebbe da un giro di pagamenti relativo proprio ad alcuni scambi di animali, mentre un elemento fondamentale sarebbe stato il ritrovamento di un cucciolo di tigre, appena un anno addietro.

La Thailandia è al centro di numerosi traffici che riguardano proprio il commercio di animali esotici. Sia come pets per i paesi occidentali che come alimentazione e per la medicina orientale. Un connubio mortale che sta asfissiando le popolazioni naturali di molti animali, tra cui le stesse tigri. Per loro si pensa che il 2022 rappresenterà l’anno dell’estinzione, almeno per la Thailandia.

Appena pochi giorni addietro, nell’ aeroporto internazionale di Bangkok, venne fermato un passeggero in procinto di imbarcarsi per il Dubai. Nei suoi bagagli erano contenuti un cucciolo di orso ed alcuni di leopardo oltre che una scimmietta. Purtroppo, nella stessa Bangkok insistono alcuni mercati dove la fauna selvatica viene venduta in un clima di sostanziale impunità. Un market del contrabbando a disposizione sia del turismo del pets facile che di contrabbandieri all’ingrosso. Particolarmente colpite, le testuggini. Non solo del sud est asiatico, ma anche di provenienza indiana e pakistana. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).