GEAPRESS – La notizia è stata diffusa dalla Forestale solo oggi, perché ora è avvenuta la distruzione delle armi. Lo scorso giugno GeaPress aveva diffuso i particolari di una grossa operazione del Corpo Forestale dello Stato (vedi articolo GeaPress) ai danni di una banda di trafficanti di fauna selvatica che riforniva tartarughe ai terraristi. I trafficanti avevano già operato in Tunisia ma dopo un maxi sequestro al porto di Palermo si erano trasferiti in Gallura e qui erano stati colti in flagranza di reato da una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania. Forestali della Regione Sardegna e Forestali dello Stato avevano individuato un mega mercato di tartarughe che dalla Sardegna arrivavano nelle case di terraristi di mezza Italia e non solo.

I poveri animali, imballati e legati dentro un pacco postale, venivano spediti anche in Giappone dove erano venduti per il …. brodo!! Un sito internet italiano, collocato in Campania, vendeva poi ai terraristi che in massa affluivano. Oltre 150 tartarughe venivano sequestrate nelle case di diverse città italiane e tra queste Siena. La banda, costituita da affiliati campani e calabresi, aveva la sua testa nell’hinterland di Palermo ed, nel passato, era stata trovata invischiata pure in un commercio di SUV rubati che venivano imbarcati per il nord Africa.

Durante la perquisizioni domiciliari nella casa del terrarista di Siena, il Corpo Forestale dello Stato ha rinvenuto anche munizioni e parti di armi da guerra, risalenti al secondo conflitto mondiale, tra cui bombe a mano e parti di mortaio. La notizia è stata diffusa solo ora perché in queste ore è stata disposta la distruzione delle armi, molte delle quali perfettamente funzionanti.

Il collezionista di bombe e tartarughe, a quanto pare molto noto nell’ambiente dei terraristi, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. L’Operazione del Corpo Forestale dello Stato che aveva portato alla scoperta del traffico di tartarughe era a sua volta inserita in un intervento che aveva coinvolto ben 51 Stati e coordinata dall’Interpol ( vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).