GEAPRESS – E’ la terza in meno di un anno rinvenuta in Italia e la seconda nel Lazio. La grossa tartaruga azzannatrice trovata oggi ad Anguillara (RM) ripropone ancora una volta il fenomeno relativo alla detenzione di animali esotici anche se protetti da direttive internazionali e nazionali. In Italia, poi, la Tartaruga azzannatrice è una specie considerata dalla legge come “pericolosa per la salute e l’incolumità pubblica” e come tale dal 1997 non potrebbe più essere detenuta.

Ed invece, oggi, una grossa Tartaruga di circa 60 centimenti di lunghezza e ben 20 chili di peso, se ne stava bella tranquilla in un canale ad uso irrigazione. Il canale era proprio ai bordi di una strada, tanto che la tartaruga è stata notata da un operaio intento alla manutenzione stradale che ha subito avvisato il Corpo Forestale intervenuto con gli uomini del Servizio Cites.

Lo scorso agosto, un’altra tartaruga ancor più grande (era lunga circa 70 centimentri) venne ritrovata nel Parco nazionale del Circeo (vedi articolo GeaPress), mentre nel mese di giugno ne venne rinvenuta una in provincia di Gorizia (vedi articolo GeaPress). La tartaruga è stata ora trasferita nel Centro di Recupero del WWF che si trova a Semproniano, in provincia di Grosseto. Il Centro è uno dei tre autorizzato dallo Stato ad accogliere animali esotici, anche di grossa taglia, come le tigri sequestrate ad un circo equestre. Il personale specializzato del WWF, adesso, si occupera  di lei.

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