GEAPRESS – Secondo il Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Taranto e Comando provinciale, è proprio il prelievo indiscriminato ad averne causato la progressiva rarefazione. Un prelievo finalizzato alla vendita come animale da compagnia, fatto che, sempre secondo la Forestale, ne ha determinato la quasi estinzione.

La Testudo hermanni, paga così il pegno del desiderio di alcuni di detenerla in casa, in barba alla legislazione vigente che comunque punisce con un reato di semplice contravvenzione chi viola la legge. Le ultime 12 sono state sequestrate in un giardino di una villa di Lame, nel Comune di Taranto. Gli animali, ora affidati al Museo di Storia Naturale di Calimera, in provincia di Lecce, appartengono sicuramente alla sottospecie italiana.

La Forestale è arrivata sul posto a seguito di specifici controlli sul rispetto della legislazione italiana che ha recepito la Convenzione di Washington sul commercio di flora e fauna in via di estinzione. Sono andati a colpo sicuro, verosimilmente a seguito di una segnalazione o ad un riscontro investigativo. L’operazione condotta nel Tarantino, riferisce sempre la Forestale, evidenzia ancora una volta l’esigenza di riportare l’ambiente naturale tipico dei luoghi, ai livelli di biodiversità storicamente riferiti. IL tutto attraverso la tutela delle forme di vita più rare.

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