macaco tai
GEAPRESS – Un grave atto di bracconaggio portato a compimento nella foresta di Tham Chao, nella provincia tailandese di Sukhotai.

Il cacciatore di frodo è stato scoperto in flagranza dai Rangers del Department National Park. Aveva appena ucciso una femmina di Macaco rhesus. Aggrappato al povero animale, vi era il suo piccolo in cerca di calore e protezione.

Secondo la Wildlife Friends Foundation Thailand non sarebbe questo il primo caso di bracconaggio contro i macachi che vivono nelle foreste del paese.  Gli animali adulti, una volta uccisi, vengono venduti per il mercato della carne, mentre per i piccoli vi sono ad aspettarli i trafficanti di pets. Secondo l’ONG, i bracconieri non sono specificatamente indirizzati all’uccisione delle scimmie. Una volta entrati nella foresta, infatti, possono sparare contro qualsiasi cosa si muova.

Al bracconiere ora arrestato, sono stati sequestrati un fucile, attrezzatura per il bracconaggio e diversi animali appartenenti a più specie tipiche dei boschi.

Il piccolo Macaco, subito recuperato dai Rangers del DNP, è stato trasferito in un Centro di recupero per la sua riabilitazione e, si spera, liberazione in natura. Un’impresa particolarmente difficile, visto che si tratta di animali spiccatamente sociali e dalle lunghe cure parentali.

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