orango II
GEAPRESS – Tre oranghi rimasti bloccati in una piantagione di olio di palma. Sarebbero quasi sicuramente morti di inedia o più probabilmente, ancor prima, finiti dai bracconieri. Ed invece l’intervento del dal team dell’ONG Orangutan Information Centre e delle  autorità forestali del Nord Sumatra, in Indonesia, li ha portati in salvo.

Si tratta di una femmina di orango trovata ancora con il piccolo di circa due anni e di una giovane femmina di circa 8 anni. Gli animali erano rimasti isolati in una piantagione di palma da olio. Per recuperare i tre animali si è dovuti ricorrere alla sedazione. Si è poi proceduto ad un accurato controllo veterinario che ha escluso la presenza di ferite o di patologie in corso.

Gli animali sono stati portati in un tratto di foresta limitrofa.

Si è trattato, spiega l’ONG, di attuare l’unica possibilità  per donare una seconda vita agli oranghi. Questi animali dipendono dalla foresta per il cibo e le piantagioni di palma da olio non rappresentano luoghi adatti a loro. In particolare il rischio aggiunto per il gruppetto di oranghi oggi portati in salvo, era rappresentato dall’uccisione della femmina finalizzata alla vendita del piccolo.

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