zampe leone
GEAPRESS – Tre cittadini del Mozambico sono stati arrestati dalla Polizia Sudafricana nella provincia del Limpopo.

In loro possesso vi erano infatti le estremità  degli arti e le teste di due leoni bianchi che potrebbero corrispondere a quelle dei due animali uccisi e mutilati nei giorni scorsi in un’area privata.  Gli arresti sono avvenuti nella giornata di ieri.

Il leone bianco, sebbene di tanto in tanto rinvenibile allo stato selvatico, è in genere ottenuto con incroci tra consanguinei ed è largamente diffuso in circhi e zoo che spesso lo spacciano come specie in via di estinzione. Si tratta, invece, di un raro cromatismo (non si tratta infatti di albinismo) che non viene favorito dall’evoluzione. Un leone bianco, infatti, è facilmente riconoscibile dalle sue potenziali prede nei colori della savana. Si tratta, cioè, di un animale che caccia con minore successo rispetto ai suoi simili. La riproduzione tra consanguinei, così come avviene anche per la “tigre bianca” (in realtà una normale tigre del bengala “bianca”), agevola la manifestazione di tare genetiche ereditarie.

Si ignora allo stato a chi fossero diretti i “pezzi” di leone bianco trovati in possesso dei tre cittadini del Mozambico. Di certo è ancora una volta la povera agente del Mozambico che abita nei villaggi prossimi al confine con il Sudafrica ad essere assoldata ed armata da potenti organizzazioni criminali internazionali che lucrano con la fauna selvatica africana.

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