GEAPRESS – Furono arrestati appena mezz’ora prima dell’inaugurazione dei mondiali di calcio in Sudafrica. Entrambi vietnamiti ed entrambi nell’aeroporto di Johannesburg. Diverse, però, le spedizioni; rispettivamente di dodici e sei corni di rinoceronte. Per i due vietnamiti è arrivata ora la condanna a dieci e otto anni di prigione.

Quello che colpisce del Sudafrica, dove comunque sono stati riscontrati numerosi casi di corruzione e compiacenze, non è solo la severità della pena, quanto il fatto che il Governo abbia deciso di fare scendere in campo, contro i bracconieri, addirittura l’esercito.

In modo particolare le aree del famoso Kruger Park vengono ormai presidiate da militari armati che controllano soprattutto i confini del vicino Mozambico, da dove provengono molti bracconieri. Elicotteri ed armi sofisticate sono spesso utilizzati dalle bande specializzate di bracconieri, ma in Africa sono ormai da tempo diffusi metodi molto più spiccioli come gruppi di bracconieri armati di … cani!. Il loro compito è quello di spaventare la fauna (anche di grosse dimensioni, come nel caso dei rinoceronti) spingendola verso dei burroni (vedi articolo “Cucciolo veglia la madre con il corno segato“).

Fino al 15 luglio, secondo l’Ufficio Traffic, sono ben 218 i rinoceronti uccisi dai bracconieri. Un trend che farà superare, continuando di questo passo, il record dell’anno scorso con 333 animali uccisi. In totale, sempre nel 2011, sono 20 i bracconieri uccisi, mentre 11 i feriti. Il totale degli arresti è invece di 123 bracconieri.

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