GEAPRESS – L’operazione di polizia è attualmente in corso nel nord della provincia sudafricana del KwaZulu – Natal, ma secondo le prime notizie diffuse ieri sarebbero già stati eseguiti i primi arresti che riguarderebbero due agricoltori ed un ranger. Un poliziotto infiltrato, avrebbe nei giorni scorsi adescato un componente dell’organizzazione. Oggetto dell’acquisto era proprio il corno di un rinoceronte. I due agricoltori avrebbero così rimandato la consegna all’uccisione dell’animale.

Secondo fonti della polizia sudafricana erano stati individuati ben sette rinoceronti da uccidere.  I tre sono stati arrestati nei pressi della riserva privata di Mkuze Falls Private Game e secondo quanto è stato possibile apprendere, si stavano apprestando a tagliare la recinzione. Nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti cinque fucili, una pistola, numerose essenze vegetali protette dalla Convenzione di Washington e pelli di pitone.

L’intervento della polizia si sarebbe avvalso di cani addestrati a fiutare parti di animali, come ad esempio i corni di rinoceronte e le zanne di elefante. Gli arresti sono avvenuti domenica scorsa e fanno seguito ad altri ordini di cattura recentemente spiccati dalle autorità sudafricane proprio contro dei rangers. Appena pochi giorni addietro si era saputo di quattro rinoceronti, tra cui due cuccioli, uccisi da un gruppo di rangers corrotti del Parco nazionale Krugen (vedi articolo GeaPress).

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