GEAPRESS – Sono in tutto 588 i rinoceronti uccisi dall’inizio dell’anno in Sudafrica. 140 in più rispetto all’anno scorso ed addirittura 255 se paragonati al 2010. I nuovi sconfortanti dati sono stati diffusi poche ore addietro dal South Africa National Park. L’area dove maggiormente operano i bracconieri è senz’altro quella del Kruger Park (362 animali uccisi). Seguono poi la provincia del Nord Ovest, il KwaZulu-Natal ed il Limpopo. Luoghi dove finanche negli ultimi giorni si sono registrate numerose uccisioni (vedi articolo GeaPress).

Sempre secondo l’Ufficio Sudafricano dei Parchi nazionali, inoltre, sarebbero stati ad oggi eseguiti 246 arresti. Di questi, 217 riguardavano i bracconieri, 18 erano corrieri e 11 ricettatori. Si tratta nel complesso di 14 persone in più rispetto all’anno scorso e ben 81 se raffrontati ai dati degli arresti del 2010. E’ verosimile, considerata la rilevanza mondiale che ha assunto il problema della salvaguardia dei rinoceronti, che su questi ultimi dati si scateneranno numerose speculazioni sull’efficacia dei mezzi di protezione adottati dalle autorità sudafricane. I recenti arresti di rangers, e l’ulteriore evidenza assunta da organizzazioni internazionali con certi mandanti nel sud est asiatico, non potranno non incidere sulle valutazioni che saranno fatte.

Sugli arresti, però, colpisce il dato del Kruger National Park, ovvero il luogo ove si registra il maggior numero di rinoceronti in tutti gli ultimi tre anni. 61 arresti a fronte di 362 rinoceronti uccisi quest’anno. Sono invece 82 nel 2011 con 252 rinoceronti uccisi. Infine 67 arresti nel 2010 e 146 rinoceronti uccisi . Un dato, quello degli arresti, in diminuzione di circa un quarto tra il 2012 ancora non concluso ed il 2011. Il tutto a fronte del 30% in più di rinoceronti uccisi. E dire che proprio nel Kruger Park era stata annunciata la discesa in campo di una task force speciale costituita anche dall’esercito. Forse, però, oltre alle corruzioni si sono affinate altre tecniche dei bracconieri che, in quell’area, arrivano in buona parte dal Mozambico.

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