elefante africano
GEAPRESS – Di poche ore addietro la notizia  di una serie di progetti di cooperazione antibracconaggio tra Sudafrica e Mozambico. In attuazione del protocollo Mou ( Memorandum of Understanding), saranno infatti rafforzate una serie di misure volte a bloccare l’irruzione di bracconieri del Mozambico all’interno del Parco.

Poco dopo, però, proprio dal Sudafrica arriva una notizia inedita nel tragico panorama del commercio di illegale di fauna selvatica. Nonostante la prevenzione ed i progressi nella repressione dei  reati, l’Ufficio dei Parchi Nazionali comunica come per la prima volta in dieci anni i bracconieri hanno rivolto la loro attenzione agli elefanti del Kruger Park. Un maschio è stato infatti ucciso nella zona di Pafuri nell’area nord della grande area protetta. Al povero elefante sono state prelevate le zanne. Le tracce trovate dai Rangers sembrano indirizzare proprio verso il Mozambico.

A quanto pare ad essere notate per prima sono state le tracce lasciate da quattro sospetti. Seguendole a ritroso si è arrivati alla carcassa dell’elefante. Secondo quando riferito in loco, considerato il dilagante fenomeno del bracconaggio per il commercio dell’avorio, anche per il Kruger Park era solo questione di tempo.

Drammatica, intanto, la situazione dei rinoceronti sudafricani. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità sudafricane dall’inizio dell’anno  il numero di rinoceronti uccisi in sudafrica è di 376, 245 dei quali proprio nel Kruger Park. Per quest’ultimo Parco è nota in molti casi l’irruzione di bracconieri provenienti dal Mozambico. Il numero di persone arrestate, sempre a partire dal 1 gennaio 2014, è pari a 106. Dopo il Kruger Park 39 rinoceronti sono stati uccisi nelle province del Limpopo , 37 in KwaZulu- Natal e 26 nel Nord Ovest. L’unica provincia dove ancora non si sono registrate uccisioni è quelle del Northern Cape.

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