GEAPRESS – Sono stati trovati con quattro corni di rinoceronte all’interno del famoso Kruger Park sudafricano. Due sospetti bracconieri fermati sabato scorso (la comunicazione è di stamane) dallo speciale gruppo di polizia istituito proprio per contrastare il fenomeno dell’abbattimento illegale.

Due fucili da caccia sequestrati, oltre, ovviamente, ai quattro corni. Tutti, appena tagliati. Sta di fatto che la ricerca dei bracconieri era iniziata appena si erano uditi i colpi di fucili a quanto pare nella zona di N’wanetsi. Ricerche che avevano portato alla scoperta di due rinoceronti bianchi uccisi e privati del loro corno. Secondo il portavoce del Sudafrica National Park i due corpi di rinoceronte potrebbero essere ricollegati ai due bracconieri. Ignoto, ancora, il luogo ove invece avrebbero ucciso gli altri due animali.

Sembra, a tale proposito, che il gruppo era costituito da cinque bracconieri. Tre di loro, grazie al buio, sono riusciti a fuggire verso il Mozambico. Con tutta probabilità, dunque, dovevano essere in possesso degli altri corni.

Proprio poche ore addietro era stata data comunicazione di un arresto di un cittadino vietnamita, avvenuto in Mozambico (vedi articolo GeaPress). Non si tratterebbe, però, di uno dei componenti della banda. Trovato in possesso di sei corni, sarebbe responsabile di un’altra mattanza di rinoceronti, avvenuta questa volta in un’area diversa dal Kruger Park. Otto animali uccisi in poche ore (vedi articolo GeaPress). E dire che poche ore dopo quest’ultima comunicazione, si è saputo di altro animale ucciso, in una terza regione del paese (vedi articolo GeaPress).

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