GEAPRESS – Appena pochi giorni addietro era arrivata la notizia di cinque elefanti morti avvelenanti a Sumatra (vedi articolo GeaPress). Le cause erano quasi sicuramente da ricercare nei conflitti sorti con i coltivatori di palme da olio.

Ora l’altra notizia, ancora più incredibile per la sua dinamica, arriva dallo Sri Lanka. Anche lì elefanti ed uomini, entrano in conflitto per le aree coltivate sempre più invadenti e sempre più nei territori storici degli elefanti. Un grosso maschio era stato catturato per essere trasferito in un’area meno congestionata, ma durante il tragitto il pavimento del camion ove veniva trasportato ha ceduto. Le autorità, trattandosi di un’area urbana, hanno disposto che il pachiderma non venisse slegato, almeno fino al suo arrivo in una zona recintata. L’elefante però è arrivato morto.

Solo nel 2009, secondo il Vice Ministro dello sviluppo economico dello Sri Lanka, almeno 228 elefanti sono stati uccisi, mentre le persone morte sarebbero 50. Gli elefanti vengono uccisi a colpi di fucile, folgorati o con il veleno. Secondo il Vice Ministro, nell’isola vivono non meno di 6.000 elefanti, dato che risulta però più elevato rispetto alle stime di 4000-5000 pachidermi risultati agli ultimi censimenti. Nella metà del 1700, nello Sri Lanka vi erano almeno 20.000 elefanti. I primi censimenti umani, della seconda metà dell’ottocento, riportavano non meno di tre milioni di abitanti. Oggi circa venti milioni di persone vivono nello Sri Lanka. Sebbene l’agricoltura ha un ruolo più marginale rispetto al passato, la principale coltivazione è quella del Tè. Particolarmente pregiato ed esportato in tutto il mondo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).