avorio artigli
GEAPRESS – Per rintracciare un sequestro di pari dimensioni bisogna tornare indietro fino al giugno 2002 quando le autorità di Singapore riuscirono a bloccare una spedizione illegale di avorio pari ad un valore di 1,5 milioni di dollari. Si trattava di 532 zanne e oltre 40.000 pezzi di avorio.

Niente rispetto agli otto milioni di dollari stimato per quanto sequestrato nelle scorse ore nel porto di Singapore. Ben 1783 pezzi di zanne  occultate all’interno di sacchi di tè. Oltre all’avorio erano trasportati 4 corni di rinoceronte e 22 denti canini appartenenti a grandi felini africani. La spedizione, proveniente dal Kenya, era diretta in Vietnam.

Ad intervenire è stata l’Autorità doganale di Singapore e l’Agry-Food Veterinary Authority (AVA).

Secondo le Autorità di Singapore il commercio di avorio è alimentato da una rischiesta crescente. “Per contrastarlo – ha dichiarato Fong Lye Keng, Vice Direttore di AVA – occorre uno sforzo congiunto internazionale“. Le autorità di Singapore si considerano in prima linea nel livello di tolleranza zero imposto sui commerci illegali di fauna selvatica.

Chi commette simili reati nella città Stato asiatica, rischia una pena pecuniaria compresa tra 50 e 500mila dollari. La previsione di detenzione, invece, arriva ad un massimo di due anni.

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