GEAPRESS – Mentre il controllo anti squalo continua nelle coste di Sharm el-Sheikh, nuovi incredibili sviluppi si registrano sulle più inverosimili provenienze degli animali che nei giorni scorsi hanno causato la morte di una turista ed il ferimento di altri quattro. Nel frattempo, però, stante i racconti di alcuni turisti italiani che hanno passato le feste nella nota località balneare egiziana, la caccia allo squalo continua. Alcune aree sono tutt’ora interdette, mentre in altre è possibile fare il bagno ma solo in zone limitate al sotto costa. Ufficialmente viene detto che i battelli servono solo per una azione preventiva di controllo, ma a giudicare dalle motivazioni fornite dalle autorità egiziane, c’è da credere che le cose stiano andando diversamente. Nei giorni scorsi, infatti, (vedi articolo GeaPress) la stessa autorità egiziana che aveva negato la mattanza degli squali si era espressa sulla possibile provenienza del predatore marino (….che da quelle parti c’è sempre stato…). A liberali per distruggere il turismo egiziano sarebbe stato addirittura il Mossad, ovvero il potente servizio segreto israeliano. Squali, evidentemente addestrati a riconoscere e non addentare (chissà come …) un israeliano, visto che poco più a nord, ma sempre in quel mare, c’è pure un rettangolino di costa israeliana con tanto di spiagge.

Ora, però, a finire sotto la scure delle improbabili giustificazioni, sono arrivati pure i grifoni, ovvero bellissimi uccelli avvoltoi dalla grande apertura alare. Le autorità egiziane avrebbero indicato anche loro come possibili “agenti” del Mossad, questo perché sarebbero stati rinvenuti con installati dei rilevatori gps. Un grifone israeliano sarebbe addirittura detenuto in Arabia Saudita e c’è da giurare che a breve altri saranno catturati. Gli ornitologi israeliani si sono dati da fare nel precisare che il gps serve solo a rilevare la posizione del grifone ed è un metodo comunemente utilizzato negli studi delle migrazioni. Cosa poi un servizio segreto se ne faccia di un pennuto che, a sua insaputa, comunica solo dove sta svolazzando, è un mistero.

Anche gli ornitologi italiani utilizzano rilevatori gps che vengono installati su avvoltoi che, in inverno, raggiungono i paesi africani. Non hanno però provocato incidenti diplomatici … così come sembra che i nostri servizi segreti (notoriamente presenti un po’ in tutte le trame della storia del nostro paese) non siano questa volta coinvolti. E questa, forse, l’unica vera novità. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).