GEAPRESS – Ed infine neanche loro erano legittimate ad essere detenute (nelle foto due dei tre leopardi (n.d.r. la pantera ne è la forma melanica) di Terrasini). O almeno così sembra. Dopo il sequestro dell’orso di Striscia la Notizia (vedi articolo GeaPress; vedi video Striscia la notizia in calce) e le polemiche dello scorso luglio sulla pantera morta, ecco ora arrivare l’ennesima notizia che riporta in scena quello che ormai sembra l’epilogo definitivo dello Zoo Fattoria di Terrasini.

Una struttura nata circa 30 anni fa dall’inconfondibile intraprendenza del chirurgo plastico Pietro Quatra. Poi la prima indagine sulla regolarità delle opere edili in parte costruite letteralmente a picco sul mare della costa rocciosa di Terrasini. Una successiva indagine, questa volta della magistratura penale, coinvolse l’ampio progetto che voleva trasformare lo zoo in un luogo con più ampie potenzialità ricettive. Da allora lo zoo fattoria iniziò ad uscire dalle scene pubblicitarie. Niente più cartelloni per le strade di Palermo ed adesivi con il leone affissi nei vetri delle automobili. Infine, questa estate, il sequestro dell’orso e la vicenda della pantera morta.

Non è chiaro quale corpo di polizia abbia ora operato ma la voce ricorrente è quella dell’intervento del Corpo Forestale dello Stato il quale, se confermata la presenza, avrebbe ancora una volta sanato l’eterno conflitto con la struttura regionale della Forestale.

Comunque sia andata i leopardi sarebbero state detenuti senza che fosse possibile risalire all’esatta provenienza. Alcuni, poi, sarebbero nati in loco. Ce n’é quanto basta per aprire scenari che travalicano il limitato confine di un sequestro. Come è possibile, in Italia, non potere affermare l’esatta provenienza di un leopardo? E soprattutto. Di chi è la responsabilità se solo ora ne viene accertata la piccola, per modo di dire, smemoratezza?

Parrebbe che ora per i tre leopardi, di cui uno nato appena pochi anni fa, siano stati trovati dei posti alternativi ma l’associazione a cui è affidata la gestione dello zoo e che da sempre affianca la figura che più di tutti l’ha contraddistinto, ossia il dott. Pietro Quatra, si è opposta allo spostamento per evitare lo stress del caldo agli animali. Tutto rinviato a settembre, forse …, intanto agli animali la gabbia in duro cemento.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).