leone salf
GEAPRESS – Centosei pelli appartenenti ad undici differenti specie.

Uno dei più grandi sequestri avvenuti in Senegal ed opera della polizia locale e dell’ONG SALF specializzata nella repressione di tali traffici. Si tratta di leoni, leopardi ed altri felini le cui pelli sono state sequestrate ad un grosso trafficante, ora tratto in arresto.

La situazione di molti felini africani è drammatica. Se, fino a qualche decennio addietro, si credeva il Ghepardo come principale felino minacciato di estinzione, il più grande e rappresentativo Leone si sta avvicinado sempre più alla soglia di non ritorno. Bracconieri e malattie lo stanno decimando senza che a tutt’oggi vengano presi seri provvedimenti di tutela.

Fino alla recenta conferenza CITES, svoltasi a Johannesburg, in Sudafrica, poche settimane addietro, nessuna iniziativa è stata decisa per una maggiore tutela delle popolazioni selvatiche di leoni, tutt’ora cacciabili in più paesi africani.

Gli unici leoni che sembrano non avviliti da crisi sono quelli pateticamente detenuti all’interno di recinti più o meno ampi dei ranch Sudafricani. Ricchi cacciatori stranieri (Italiani compresi) pagano grosse cifre per poterli uccidere all’interno di qualcosa che è poco più di una gabbia. Veri e propri allevamenti che servono un’attività che sembra non conoscere crisi.
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