sequestro oggetti in avorio
GEAPRESS – Indagini e perquisizioni presso antiquari e collezionisti in Roma, Torino, Cuneo e Forlì. A metterle in atto il Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato di Roma che ha provveduto al sequestrato di decine di esemplari di specie protette dalla Convenzione di Washington (CITES, Convenzione internazionale sul commercio di flora e fauna, in pericolo di estinzione), che sarebbero stati commercializzati senza la prescritta documentazione. Non solo, secondo gli inquirenti potrebbero provenire anche da altre attività illegali.

Il personale del Corpo Forestale dello Stato coinvolto nella operazione si è trovato di fronte a vere e proprie “wunderkammer” (camere delle meraviglie), espressione in lingua tedesca usata per indicare particolari ambienti in cui i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari per le loro caratteristiche intrinseche ed estrinseche.

Fra gli esemplari posti sotto sequestro vi sono 2 rari rostri di pesce sega, un cranio di rinoceronte, zanne e molari di elefante africano, teschi di felini, tartarughe imbalsamate ed un corno di rinoceronte ormai svuotato della preziosa polvere: La Forestale ricorda come  nel mercato asiatico viene pagata fino a 200 euro al grammo, ossia quasi 10 volte un grammo d’oro.

Il Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato continua ad essere in prima linea nel contrasto a questo triste traffico, in stretto raccordo con l’apposita Task Force voluta dall’ultima Conferenza delle Parti CITES (Cop 16 Bangkok, nel marzo 2013) e che vede il coinvolgimento del Consorzio Internazionale sul Contrasto al Crimine Ambientale (ICCWC) e dell’ Europol.

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