GEAPRESS – Caduta da chissà quale piano di un palazzo di corso Tardy e Benech a Savona. Quanto è bastato per romperle il carapace. La grossa tartaruga d’acqua dolce stava così per finire la sua storia (finora di detenuta) se non fosse stato per i volontari dell’ENPA di Savona che hanno provveduto alle cure veterinarie. Un particolare intervento ha consentito di poterle ricostruire il carapace con una sostanza a base di silicone. Il dott. Alessandro Scarzella, al quale si sono rivolti i volontari dell’ENPA, ha poi provveduto alla cerchiatura metallica che dovrebbe ristabilizzare la particolare architettura delle piastre.

Nessuno, dal palazzo, ha rivendicato la proprietà dell’animale. Forse una distrazione che però, se non verrà chiarita, costringerà l’ENPA a depositare una denuncia per maltrattamento di animali. L’ENPA rivolge ora una appello a non acquistare animali, specie se esotici. Hanno bisogno di cure particolari, ma i commercianti li consegnano al primo che ne fa richiesta. Del resto non vi sono obblighi particolari sulle competenze che deve possedere un acquirente.

Decine di tartarughe d’acqua, tra i tanti animali recuperati dall’ENPA di Savona. Una mortalità notevole che giustifica, tra l’altro, i numeri particolarmente elevati di vendita di questi animali. Una situazione per la quale, sottolineano all’ENPA, dovrebbero pensare per primo i Comuni, vietando o comunque limitando fortemente la vendita di questi animali. 

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