GEAPRESS – La storia ha dell’incredibile e forse è questo il motivo che convincerà le autorità cinesi ad accettare la richiesta di adozione. Si tratta dei due cuccioli di orso nero cinese rinvenuti in un bosco della provincia dello Sichuan. Un contadino li ha sentiti piangere. Erano senza madre (cosa decisamente strana) ed abbracciati tra loro. I due cuccioli, un maschio ed una femmina, sono così finiti nella casa del contadino che ha provveduto a loro dandogli da mangiare un miscuglio di latte e uova.

Poi il suo racconto alla TV di Stato cinese, ha attirato l’attenzione di una associazione animalista locale. Anche se nessuno lo ha detto, il sospetto non può non ricadere sulle cosiddette fattorie della bile. Orrendi luoghi di tortura dove gli orsi neri sono rinchiusi in gabbie grandi quanto loro stessi e con un catetere che dalla cistifellea porta all’esterno proprio la bile. Serve alla medicina tradizionale.

Incredibilmente questa attività non è in uso solo in Cina. Recentemente, ad esempio, si è avuta notizia che in cinque stati degli Stati Uniti, tra cui quello di New York, i cacciatori di orso estraggono la bile e la rivendono ai negozi asiatici specializzati nel settore. La protesta contro questo inedito uso del cacciatore è arrivata dagli Stati confinanti, dove è vietata la caccia all’orso. Proprio per l’estrazione della bile sono infatti in aumento i casi di bracconaggio (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).