GEAPRESS – Che i serpenti abbiano l’abitudine di avvicinarsi agli oggetti caldi e che a volte questa funzione possa essere assolta dal cofano ancora caldo delle automobili, è cosa nota per chi frequenta aree naturali. Di certo, però, un pitone di un metro non era prevedibile.

E’ successo nel tardo pomeriggio di ieri presso un’officina meccanica di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. All’apertura del cofano, il pitone. Era rannicchiato sul tubo dell’aria e c’è da giurare che si stava giovando del calore sprigionato dal mezzo.

Nei luoghi è stato chiamato il Comando Stazione di Montevarchi del Corpo Forestale dello Stato che ha a sua volta interpellato il Servizio Cites di Arezzo, competenete per territorio. Presenti anche i Vigili del Fuoco.

E’ verosimile che il rettile, commentano dal Corpo Forestale dello Stato, sia sfuggito dalla teca di vetro di uno dei numerosi detentori del luogo. Raggiunto in qualche maniera il mezzo, ha così approfittato della fonte di calore. Ricordiamo, infatti, che i serpenti, come tutti i rettili, sono animali a sangue freddo. Nel caso di San Giovanni Valdarno, spiega sempre la Forestale, di una specie non pericolosa per l’uomo. L’animale è attualmente detenuto presso la sede Cites di Arezzo del Corpo Forestale dello Stato, in attesa che venga individuato il proprietario.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati