GEAPRESS – Si fosse chiamata in altra maniera, almeno non avrebbe creato imbarazzi con il Santo protettore degli animali. Ma la fiera con avifauna allegata, di San Bartolomeo a Mare (IM), si chiama proprio con il nome di chi dovrebbe proteggerli. Nonostante ciò, chiusi in una gabbietta a sua volta all’interno del bagagliaio di un’automobile, lo scorso due ottobre, sono stati rinvenuti tre uccellini protetti dalla legge.

Li hanno scoperti gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato – Servizio CITES di Genova, congiuntamente al personale del NIPAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale), che hanno provveduto al sequestro penale ai danni di un allevatore.

Lui, l’allevatore, esponeva nello stand, mentre nel bagaglio della macchina deteneva i tre fringuelli di Giava, detto comunemente Padda. L’allevatore era privo della necessaria documentazione Cites attestante il lecito possesso dei tre fringuelli, così come, del resto, era assente l’anello inamovibile obbligatorio per legge.

Il piccolo animale, compreso nell’Appendice II della Convenzione di Washington, ovvero commerciabile all’interno di quote prestabilite dagli stessi Uffici della Convenzione, è ormai raro nel proprio habitat naturale. Distruzione dell’ambiente naturale e la caccia alla quale viene sottoposto in natura, sono, secondo il Corpo Forestale dello Stato, le principali cause della sua rarefazione.

Il controllo del Corpo Forestale si inserisce in una più ampia attivà volta a reprimere, proprio in queste mostre mercato, le violazioni relative sia alla legge sulla detenzione di animali protetti dalla Convenzione di Washington, che sul controllo delle idonee condizioni di detenzione.

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