GEAPRESS – Ancora sequestri di oggetti costruiti con parti di animali rari ed in via estinzione. Ed ancora una volta, al centro dell’attenzione del Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato, un’importante casa d’aste. Il sequestro è avvenuto a Roma. Nello show-room erano stati posti in vendita, a base d’asta di 10.000 euro, numerosi manufatti realizzati in avorio di elefante, ippopotamo e capodoglio. Tra il materiale sequestrato, due zanne in avorio lavorate e raffiguranti rispettivamente una serie di elefanti e una testa d’indigeno. La due zanne erano rispettivamente di fattura asiatica ed africana.

Nel corso della stessa operazione è stata inoltre sequestrata una pelliccia di leopardo, con collo in visone, del valore a base d’asta di 3.000 euro. Tutto senza l’obbligatoria documentazione Cites che potesse attestare l’origine legale e la successiva acquisizione. Secondo il Corpo Forestale, una volta messi all’asta, il loro valore sarebbe sensibilmente aumentato. Solo negli ultimi mesi, altri due importanti interventi del Corpo Forestale dello Stato sono avvenuti in due case d’asta rispettivamente di Sarzana e Trieste. Nel primo caso si trattava di un grosso corno di rinoceronte, mentre a Trieste è avvenuto il sequestro di numerosi manufatti in avorio.

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