GEAPRESS – Si svolgerà domani pomeriggio a Largo dei Lombardi, dalle 14:00 alle 20:00 il presidio informativo per dire basta alla strage di elefanti e rinoceronti africani. Una strage quotidiana che coinvolge gli animali e chi li difende, come più volte raccontato negli articoli di GeaPress (vedi sezione esotici). Durante il presidio saranno distribuiti volantini in lingua italiana ed inglese per informare anche i numerosi turisti su cosa si cela dietro gli oggetti d’avorio, come quelli religiosi, presenti in gran numero nella stessa capitale.

Ad organizzare l’evento, non un’associazione ma liberi (e indignati) cittadini. Tutto nasce da un documentario sull’orfanotrofio di elefanti a Nairobi, Adriana e Francesco rimangono particolarmente colpiti dalla strage continua degli elefanti africani. Cominciano a documentarsi ad approfondire. La realtà è ancora più sconcertante. La richiesta di avorio sta decimando i pachidermi, “la memoria del mondo” sottolineano Adriana e Francesco. Decidono, allora, di adottare a distanza un elefantino, rinvenuto vicino la madre uccisa dai bracconieri per le sue zanne. Anche il piccolo elefante ha una ferita, un colpo di machete in un occhio. L’elefantino non vivrà a lungo. Questa è una delle tante storie che quotidianamente vivono in Africa coloro che cercano di salvare gli elefanti dall’estinzione.  Una situazione che colpisce anche i rinoceronti a centinaia massacrati per il loro corno. La polvere di corno viene utilizzata nella medicina tradizionale orientale. Si crede abbia particolari poteri medicamentosi ma, in realtà, è fatto di cheratina come le nostre unghie e capelli.

Adriana e Francesco, pur senza un’associazione, sentono forte il bisogno di fare qualcosa contro questa strage. Avvertono la necessità di manifestare il proprio dissenso, di far sapere a quante più persone possibili cosa accade ogni giorno in Africa, cosa si cela dietro un oggetto d’avorio. E così decidono di gridare pubblicamente il proprio sdegno. Organizzano flash mob, mini manifestazioni, cariche di determinazione.

E proprio questa determinazione viene oggi premiata. Si diffonde la voce e i due coniugi romani vengono contattati da Kuki Gallmann, la scrittrice italiana di Sognavo l’Africa, da cui fu tratto il film con Kim Basinger. La Gallmann, dagli anni ’70 vive in una riserva in Kenia, OL ARI NYRO, e da anni si batte contro il bracconaggio. La sua è una lotta contro il tempo. Lo sterminio degli animali è in atto e sembra inarrestabile. Promuove anche una petizione internazionale e chiede aiuto al mondo. Non si può combattere da soli. E così nasce il contatto con Francesco e Adriana. Proprio ieri l’ennesima uccisione: una giovane elefantessa, aveva ancora le zanne. Evidentemente i bracconieri non erano riusciti a segarle. La Gallmann denuncia: quest’anno sono già 42 gli elefanti uccisi solo nella sua riserva.

Domani, quindi, tutti a Largo dei Lombardi per dire basta alla strage di elefanti e rinoceronti. Insieme ad Adriana e Francesco, e ai tanti cittadini che non ignorano. Per sostenere Kuki Gallmann e i tanti che lavorano nella sua riserva in Kenia. L’Africa è vicina, non si possono voltare le spalle a uomini e animali.

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