GEAPRESS – Li deteneva per commerciali illegalmente. Il fine era la compravendita di animali, ma in maniera illegale. Un giro di affari che si suppone cospicuo.

Un serpente a sonagli, una vipera dal corno, una tartaruga azzannatrice, una tartaruga alligatore ed un varano. Tutti animali considerati dalla legge pericolosi per l’incolumità pubblica e per questo vietati, ai privati detentori, fin dal primo gennaio 1997. La Polizia di Stato ha scoperto il pericoloso zoo casalingo nel corso di un irruzione relativa ad indagini sugli stupefacenti nel quartiere Boccea. Ad operare il sequestro gli esperti del Servizio Cites Centrale di Roma del Corpo forestale dello Stato.

Le indagini sono ancora in corso ma potrebbe essere stata riscontrata una cospicua movimentazione di rettili velenosi, varani ed anche coccodrilli. La Forestale presume che il soggetto si rifornisse di animali all’estero, presso alcune fiere come quella molto ricercata di Hamm in Germania. Per la Forestale il soggetto ora denunciato potrebbe aver rifornito il collezionismo spicciolo, molto diffuso in Italia. La vendita degli animali avveniva in varie parti della penisola, anche se alcune aree sembrerebbero essere state preferite.

La Forestale ricorda, a proposito dei serpenti a sonagli, come qualche anno addietro all’interno della Pineta di Ostia, erano stati avvistati e poi in effetti ritrovati, alcuni serpenti a sonagli. Molto pericolosi, per via del morso velenoso. Animali, ricorda sempre la Forestale, che possono raggiungere anche un metro e ottanta cm di lunghezza e 7 chili di peso. Il crotalo e la vipera dal corno, che si nutrono di roditori e altri piccoli mammiferi, uccelli, pesci e anfibi, hanno bisogno di procurarsi cibo ogni due, tre settimane e il loro morso può essere letale se non si interviene subito con la somministrazione di un siero antiveleno, che tuttavia è difficilmente reperibile nel nostro Paese.

Le indagini della Forestale, proseguono ora per risalire alla provenienza degli animali.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: