conuro patagonia
GEAPRESS – Animali appartenenti a specie protetta e detenuti in condizioni che secondo le Guardie Zoofile dell’OIPA di Roma sarebbero state incompatibili con la loro natura.

Due pappagalli sono così finiti sotto sequestro. Si tratta di una Ara ararauna e un Conuro della Patagonia. Un uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Le Guardie Zoofile dell’OIPA di Roma li hanno trovati all’interno di una struttura turistica della provincia. Gli animali sarebbero stati detenuti in una voliera con poca acqua sporca a disposizione e come cibo una mela piena di formiche.

Sempre secondo gli inquirenti le condizioni generali dei due pappagalli sono apparse subito scadenti, detenuti insieme a galline e altri animali. Il proprietario non è stato in grado di esibire la necessaria documentazione per la detenzione di animali protetti dalla convenzione di Washington; per questo le Guardie Zoofile OIPA lo hanno denunciato in base a quanto previsto dalla Legge n.150 del 1992, oltre che per l’art.727 del Codice Penale (inidonee condizioni di detenzione).

Purtroppo, comunica l’OIPA, l’Ara ararauna è morta prima del trasferimento, forse a causa delle precarie condizioni e dell’età. Fortunatamente il Conuro si è sta rimettendo; le sue condizioni sono decisamente migliorate dopo il trasferimento disposto dal Tribunale ed eseguito dalle Guardie Zoofile OIPA non senza proteste del proprietario.

Il Conuro della Patagonia è stato chiamato “Patà” ora è curato e coccolato in una bella voliera da volontari esperti della specie.
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