GEAPRESS – Era di Casalpalocco, alle porte di Roma, l’elemento di spicco, se non addirittura il capo, dell’organizzazione criminale specializzata nella detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di hashish e cocaina, tenuta nascosta nei terrari contenenti animali esotici.

Il soggetto, con precedenti specifici, era già in carcere e per lui, il nuovo capo di imputazione contestato a tre dei dieci destinatari delle ordinanza di custodia cautelare: associazione a delinquere finalizzata alla spaccio di sostante stupefacenti.

L’operazione condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Gruppo di Ostia , denominata “ZOO 2009”, era partita due anni addietro. Si sarebbe ora accertato il sodalizio criminale che provvedeva a smerciare cospiscui quantitatitivi di hashish e cocaina su tutto il litorale romano. Come “cassaforte” della droga, avevano scelto le teche con gli animali esotici. Pitoni, tarantole e scorpioni velenosi. Il soggetto era, inoltre, noto per la sua “passione”. Gli animali non sono stati spostati dagli orginari luoghi di detenzione, essendo ad oggi affidati ad un familiare che se ne prende cura.

Pochi giorni addietro, la Polizia di Stato di Milano, aveva rinvenuto, in un appartemento di Milano, due grossi serpenti detenuti da un pregiudicato. La Polizia era arrivata a lui a seguito di un incendio delle lampade di illuminazioni. Le lampade, però, non servivano ai rettili ma alla piantaggione di marijuana!             

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