GEAPRESS – GeaPress ha raccolto lo sfogo ma quanto riferito è realmente accaduto. Domenica scorsa il Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana ha messo a setaccio la mostra Reptiles Fashion svoltasi a Racalmuto (AG) in Contrada Mezzarati presso l’autodromo Valle dei templi. Sauri, Ofidi e Testuggini, “nell’unica mostra/scambio di rettili in Sicilia” la quale per regolamento prevede che “tutti gli animali Cites devono essere muniti di relativa documentazione”.

Sembra un pò ridondante, perché l’obbligo è innanzi tutto di legge. Inoltre, proprio durante la mostra gli animali venivano da alcuni venduti senza, peraltro, la necessaria documentazione.

Gino (il nome è di fantasia) l’abbiamo incontrato ieri mattina. Non è direttamente coinvolto nell’operazione della Forestale, ma era lì e conosce molto bene uno dei sanzionati. Quest’ultimo era un espositore, poco più di un ragazzo a cui nessuno aveva detto che occorre per legge un registro, specie se gli animali vengono messi in vendita ed anche se provvisti di certificati Cites. Su di lui sono piovute ora 3000 euro di sanzione.

La notizia dell’intervento della Forestale è stata tenuta nel massimo riserbo, ma GeaPress assicura sulla bontà della fonte e dei riscontri effettuati. A sette espositori è stata contestata una sanzione di poco superiore ai 3000 euro perché trovati privi del registro ove per legge devono essere annotati tutti gli animali Cites se finalizzati, ad esempio, alla vendita. In pratica si potrebbero solo regalare. I terraristi italiani le hanno tentate tutte. Il caso più clamoroso avvenne ad una fiera di tartarughe pochi anni addietro a Cesena. Non vendevano le tartarughe ma una statuina. La tartaruga veniva regalata …. la Forestale ovviamente non abboccò anche perché l’oggetto veniva venduto per un valore molto superiore a quello reale. Ma ritorniamo al nostro Gino.

La Forestale è arrivata senza alcun preavviso (?), dice Gino. Poi spiega

Ce li siamo visti piombare addosso, ma qualcuno ha trovato il tempo di fare scomparire il targhettino dove si proponeva la vendita”.

GEAPRESS – Ma perché avete scritto che si vendevano? Avevate comunque partita iva?
GINO – Ma quale partita iva. Si fa così. Si pagava pure all’ingresso.

GEAPRESS – Come all’ingresso?
GINO – Si, si sa che queste cose convengono a qualcuno. E poi, secondo te, noi dove acquistiamo gli animali?

GEAPRESS – Ma non li fate nascere in cattività?
GINO – Si va be’. Qualcosa. Facciamo gli scambi. Soprattutto chi ha serpenti, è più facile che si riproducano. Ma quello che è importante poi è riuscire a venderli. Molti di noi vanno in Germania, dove non ci fanno impazzire con tutti questi controlli.

GEAPRESS – Se un paese è meno rigido, questo non significa che dobbiamo esserlo anche noi. E poi a te qualcuno ti ha mai detto come si tengono questi animali, intendo dire sul benessere, e quale documentazione occorre?
GINO – Abbiamo dei giri di amici. Ci informiamo tra di noi. Sulla documentazione, certo se acquisto in negozio e prendo un serpente che è in Cites quello in genere mi da la documentazione. Dipende. Ma se vado in Germania o ci arrivo tramite un amico, è tutto un casino. Dipende come ti capita. Noi però a Racalmuto avevamo la documentazione Cites.

GEAPRESS – Ma non avevate il registro …
GINO – Si, ma non lo sapevamo, poi c’era quello di fuori che diceva che non occorreva…

GEAPRESS – Chi?
GINO – Di Napoli, o Salerno, credo; ma poi hanno multato (ndr: sanzionato) anche lui.

GEAPRESS – Ma a che titolo era a Racalmuto?
GINO – No, era uno come noi. Comunque non è giusto, a noi nessuno ci aveva detto niente. Io (ndr: la persona a lui vicina) questo registro proprio non lo possiedo. Neanche a casa. Non poteva fargli vedere proprio niente….

GEAPRESS – Ma il registro è previsto da molti anni ..
GINO – Guarda mi dispiace che abbiano preso solo noi. Non siamo noi quelli che ci guadagnano..

GEAPRESS – Va be’, però li vendevate, che doveva fare la Forestale? E ad ogni modo, chi ci guadagna?
GINO – Ma secondo te tutti questi negozi che ci stanno a fare? E poi su alcuni animali, come le tartarughe … lasciamo perdere.

GEAPRESS – Che hanno le tartarughe?
GINO – Ma non l’hai sentito di quello preso a Cesena nella mostra di tartarughe … (vedi articolo GeasPress, in esotici, 11 settembre 2010)

GEAPRESS – Si, ma era fuori la mostra. Non te la puoi prendere con gli organizzatori. Se io mi metto di fronte casa tua a spacciare non è colpa tua…
GINO – Non ho detto che erano complici gli organizzatori, ma quella era una mostra di tartarughe, mica ce ne è una ogni giorno, e quelli erano lì fuori. Insomma, non c’entrano niente quelli della mostra, io non voglio dire …, però capisci si erano dati appuntamento proprio lì.

GEAPRESS – Cosa vuoi dire?
GINO – Che di tartarughe, che poi si chiamano testuggini, perché le tartarughe sono quelle marine e poi …

GEAPRESS – Ritorniamo sull’argomento?
GINO – Si, ogni giorno c’è un sequestro. Secondo te a chi dovono essere vendute? A mio nonno?

GEAPRESS – Ma quelle del trafficante erano dirette a Napoli, e comunque per le tartarughe sequestrate a Cesena non c’è la documentazione Cites. Appunto per questo sono state sequestrate.
GINO – Si va be’. Bastano un paio di certificati. Chi ti controlla a casa? Attenzione io conosco persone onestissime, ma è anche vero che la Forestale ne sequestra tantissime. Io poi invio il fax alla Forestale dove dico che mi sono nate in cattività … Io, per modo dire. Io queste cose non le ho mai fatte e poi non ho tartarughe.

GEAPRESS – Come il fax?
GINO – Si, se ti nascono dentro (ndr: in casa) devo comunicarlo alla Forestale ma poi magari non è così. E poi quelle prese in campagna in certi periodi sono piccolissime …

GEAPRESS – Cioè sono nate da poco?
GINO – Infatti, per dire … io a casa ne ho due denunciate e comunico la nascita dei piccoli… ma dai!

GEAPRESS – Ma poi …
GINO – Che schifo, vorrei mollare tutto.

GEAPRESS – Va bene, calmiamoci un pò. Come ti sei appassionato di rettili?
GINO – Alcuni anni fa ho visto una trasmissione, credo il Maurizio Costanzo show, c’era uno con un camaleonte. Era un noto terrarista, ma questo l’ho scoperto dopo. Mi ricordo se lo mise in testa. Allora sembrava tutto bello, poi iniziarono a litigare, ci fu un cosa …..

GEAPRESS – E poi cosa è successo?
GINO – Dopo cosa?

GEAPRESS – Dopo il camaleonte. Intendo dire tu come hai iniziato.
GINO – Poi vicino casa aprì un grosso negozio in via …… . Andavo sempre lì. No, mi sbaglio, scusa. Già da prima del camaleonte…

GEAPRESS – Già da prima cosa?
GINO – Del camaleonte in televisione, ero più piccolo. Si potevano vendere i piccoli alligatori. Costavano trecentomila lire. No, forse duecentomila, non ricordo … Ne ha venduti tantissimi. Io però non li ho comprati mai. Poi, acquistai una piccola Iguana. Era in offerta per seimila lire. Poi un giovane Pitone reale. No, ma prima avevo avuto la testuggini guance rosse. Iniziai ad informarmi, via internet, mi feci degli amici, poi iniziò mio …. . A lui gli ha preso proprio forte.

GEAPRESS – Mentre a te?
GINO – Io mollo tutto, devo solo non farlo capire.

GEAPRESS – Come non farlo capire?
GINO – Si, a poco a poco, c’è in giro la voce dell’infamone. Secondo te, tutte queste multe (ndr: sanzioni) della Forestale da cosa derivano?

GEAPRESS – Non ti sembra un pò esagerato? E poi la Forestale fa molti controlli e molte indagini.
GINO – Si, però ci sono gli infamoni.

GEAPRESS – E va bene, ci sono infamoni. Ma perché te li compravi ancora non l’ho capito.
GINO – Perchè mi piaceva averli, mostrarli, farli vedere. Poi ti prende il trippo. Inizi a collezionarli. Vuoi diventare più bravo degli altri. Diventare un esperto, dai consigli, diventi un punto di riferimento. Ma ora basta, questa cosa non mi va giù. L’infamone …

GEAPRESS – Va bene, tanti auguri allora.
GINO – Si tanti auguri. Intanto a mio …. gli rimane tremila euro di multa del (…) da pagare.

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