GEAPRESS – Le hanno trovate stipate dentro il bagagliaio di un automobile parcheggiata di fronte l’esposizione del “Tartarughe Beach”, mostra di tartarughe, piante grasse e bonsai, svoltasi nello scorso fine settimana a Pievesestina di Cesena (FC) nei locali della Cesena Fiere SPA.

Dietro l’operazione del Corpo Forestale dello Stato, Servizio CITES di Modena e del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Forlì, vi è stata una lunga investigazione. Alla fine si è individuato un allevatore di Ferrara e le sue tartarughe protette, che aveva dato appuntamento ad un allevatore di Napoli proprio davanti alla manifestazione. Sembravano come statuine ma all’improvviso è avvenuto il passaggio da un bagagliaio all’altro. Nulla è però sfuggito al personale del Corpo Forestale che ha bloccato i due allevatori e provveduto al sequestro di 276 animali di cui 208 della specie Testudo hermanni e 68 della specie di Testudo graeca. Entrambe le specie sono protette dalla legge e tutte le tartarughe ora ritrovate erano sprovviste della necessaria documentazione di legge. Le 276 tartarughe avevano pochi giorni di vita.

L’attività del Corpo Forestale è poi proseguita all’interno della Fiera con l’ausilio di una unità cinofila addestrata all’individuazione degli animali. Già negli anni scorsi tale manifestazione, definita da uno dei suoi responsabili come l’unica che, “a differenza di quanto avviene in qualsiasi altra mostra di rettili in Italia”, pretende il rispetto di un rigido regolamento, era stata più direttamente al centro di interventi del Corpo Forestale.

Vi furono, infatti, non solo interventi fuori la fiera e per questo comunque estranei agli organizzatori, ma anche al suo interno. Tra questi un sequestro di due tartarughe operato del Servizio Cites del Corpo Forestale di Parma che però, secondo gli organizzatori, erano in regola con la normativa vigente … Più singolare e ben più cospicuo il sequestro operato invece l’anno scorso. Oggetto del l’intervento furono parecchie decine di tartarughe, tra cui alcune forse di cattura, sempre secondo uno dei responsabili. La legge non vieta il libero scambio ma la vendita non autorizzata. La Forestale, invece, trovò statuine in vendita e tartarughe in omaggio. Secondo la Forestale le statuine, però, erano di un valore decisamente superiore a quello reale.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).