GEAPRESS – Come ogni anno appena inizia la buona stagione. Iguane lasciate al loro destino perché difficilmente detenibili a causa delle grandi dimensioni raggiunte in cattività. Questo secondo il Servizio Cites di Perugia del Corpo Forestale dello Stato. La terza Iguana recuperata in Umbria dall’inizio dell’anno, lunga ben 1,5 metri, è stata trovata in località Marchigliano, nel Comune di Città di Castello (PG). Ad accorgersi del rettile, domenica scorsa, alcuni cittadini che stavano facendo una escursione in natura.

La Forestale, intervenuta con l’ausilio di un Veterinario dell’ASL ha sporto denuncia contro ignoti ed ha consegnato l’animale ad un centro specializzato. Sempre la Forestale ricorda come gli animali abituati alla vita in cattività, non sono in grado di sopravvivere nell’ambiente naturale. Questo, ancor di più, quando si tratta di specie esotiche. Per non condannarli a morte sicura la Forestale invita i detentori a rivolgersi presso centri specializzati o alle istituzioni pubbliche preposte.

Il commercio dell’Iguana verde è regolamentato dalla Convenzione di Washington all’interno di quote di esportazione. Ogni anno ne vengono importate parecchie migliaia. Si tratta in effetti di individui neonati che muoiono in genere in poco tempo. I pochi sopravvissuti possono raggiungere dimensioni rilevanti e presentare problemi di mantenimento anche sotto il profilo sanitario. All’originaria piccola teca di vetro, deve poi approntarsi una vera e propria stanza termoregolata ed umidificata. L’Iguana verde è originaria delle zone tropicali e sub tropicali americane. Catturata neonata o addirittura ancora nell’uovo, viene poi distribuita in sovraffollati centri di allevamento finalizzati sia alla produzione di carne che all’esportazione per la terraristica.

Secondo i dati degli uffici della Convenzione di Washington sul commercio di flora e fauna in via di estinzione, in soli dieci anni in Italia sono state importate oltre 135.000 iguane, almeno quelle non di contrabbando.

Nel 1999 nel nostro paese, stante sempre ai dati forniti dagli Uffici preposti, si importavano circa 2000 iguane. Il boom della terraristica ha fatto considerevolmente innalzare il totale importato attestandolo, appena quattro anni dopo, a ben 30.000 individui. Oggi si parla di circa 10.000 iguane importate annualmente, anche se una stima ufficiale è molto complessa da ottenersi considerati gli scambi tra paesi comunitari.

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