GEAPRESS – Ci sarebbero pure alcune malattie portate dall’uomo tra le cause della futura probabile estinzione del Gorilla di Grauer, sottospecie del Gorilla orientale o Gorilla di pianura orientale, nelle aree del Parco di Virunga, nella Repubblica democratica del Congo. Tale parco è forse meglio conosciuto per la sua popolazione di Gorilla di montagna, ma in appena 77 chilometri quadrati di foresta del Monte Tshiaberiumu, sopravvive una piccola popolazione, ormai isolata, di Gorilla di Grauer.

Tale nucleo venne scoperto nel 1958 e dall’iniziale stima di 58 individui si è scesi, nel 2006, ad appena 21. Metodi di censimento imprecisi ed anche incidenti, come nel caso di due animali la cui morte è stata con certezza ricollegata alla caduta da un albero. Poi le malattie portate dall’uomo e soprattutto il bracconaggio. Fenomeno, questo, ulteriormente rafforzatosi a seguito della guerra scatenata dai movimenti anti governativi che finanzierebbero le loro azioni con la vendita di fauna selvatica.

E’ da ricondursi a loro, con tutta probabilità, l’agguato mortale della scorsa settimana, costata la vita ai rangers ma anche ad alcuni soggetti appartenenti alla banda di bracconieri (vedi articolo GeaPress).

Del gruppo di Gorilla di Grauer con certezza individuato nell’ultimo monitoraggio eseguito nel Parco, una femmina ed un giovane sono scomparsi di recente. Si teme, per questi, l’azione dei bracconieri. Rimangono così due sottogruppi. Il primo è costituito da una maschio adulto, altri due maschi ed una femmina. Il secondo, addirittura, ancor più assottigliato. Un maschio adulto ed una femmina. E’ scontato, commentano dal Parco, che in tale maniera i rischi di consanguineità daranno il colpo finale ai Gorilla di Grauer ancora presenti nel Virunga.

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