GEAPRESS – Un’iguana di 1 metro e mezzo è stata avvistata nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 ottobre, all’interno di una Azienda Faunistico Venatoria alla periferia di Parabiago (MI), in frazione di Ravello. Il segnalante, ironia della sorte un cacciatore che usufruisce della riserva, è rimasto incredulo alla vista del rettile, tanto da pensare inizialmente che fosse un vegetale oppure che fosse finto, anche perché l’iguana, con le rigide temperature di ieri, era assolutamente immobile. Dopo alcuni tentativi per capire se il lucertolone fosse ancora vivo l’iguana, raccolte le ultime forze, ha dato piccoli segni di vita.

Il Corpo Forestale dello Stato, che in primis aveva ricevuto la richiesta di intervento al 1515, avrebbe però riferito di non avere al momento personale in grado di soddisfare la richiesta né posto dove collocare l’iguana. La telefonata, su invito della Forestale, giunge così alla sede dell’ENPA di Via Gassendi 11, a Milano. Da qui sono immediatamente partiti i soccorsi ben sapendo che le temperature di questi giorni potevano essere letali per un animale a sangue freddo.

Soccorso e trasferito presso la clinica veterinaria ENPA, i veterinari hanno potuto verificare che l’iguana non versava in buone condizioni a causa della prolungata permanenza all’aria aperta con basse temperature che hanno provocato grave ipotermia, abbattimento e anoressia, oltre a riscontrare la presenza di parassiti.

Circa 6 anni fa un’iguana più piccola di quella soccorsa ieri, è stata recuperata dall’ENPA in città dopo essere stata lanciata dal 4° piano dal suo proprietario e ad oggi questo animale è tutt’ora ricoverato presso la nostra struttura in cerca di una valida adozione” dichiara Ermanno Giudici, Presidente ENPA Milano “I costi di gestione di questo rettile, ai quali da oggi andranno a sommarsi quelli relativi al secondo esemplare, sono sempre e solo a carico della nostra sede, mentre i proprietari irresponsabili che liberano l’animale non saranno quasi certamente rintracciati.

La tutela di questi animali – continua Giudici – il loro mantenimento, sono problematiche che devono essere urgentemente affrontate da parte delle istituzioni preposte. Bisogna creare dei centri idonei per la raccolta degli animali non convenzionali abbandonati in numero tale da far fronte alle esigenze oppure, come auspichiamo da anni, chiudere questo assurdo commercio che genera maltrattamenti e costi che non sono posti a carico dei responsabili. Diversamente sarebbe corretto imporre una tassazione che funga da deterrente per chi compra e vende animali esotici.”.

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