GEAPRESS – Con una dura ennesima presa di posizione di Legambiente Sicilia (in calce), torna di scena il caso “pantera”, questa volta non per gli avvistamenti di macchie nere e per gli stress del maialino esca, ma proprio per l’operazione in grande stile condotta la notte del 19 luglio alla quale, tra sangue di bue e budella di cavallo, ci mancava solo, come nel film di Fantozzi, il ragioniere Filini con il canarino da richiamo.

Decine di uomini impegnati a perlustrare il bosco di via Bronte fino alle due del mattino, che avrebbero dovuto catturare un animale dalle caratteristiche etologiche più simili ad una pecora che non ad una pantera (vedi articolo GeaPress).
Chi li comandava? E soprattutto di quali poteri era fornito?

Legambiente solleva più di un dubbio sull’effettivo ruolo/potere dei dirigenti della Regione che sono assurti alla ribalta della cronaca la sera del 19. Tutti i dirigenti regionali che sembrerebbero avere coordinato l’operazione, appartengono ad un unico ruolo che è “civile”, ossia adeguato a compiti squisitamente di ordine tecnico e/o amministrativo.

Dal 2007, ossia da quando il Governo Cuffaro scombussolò l’assetto organizzativo del Corpo Forestale della Regione Siciliana, le funzioni di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza possono infatti essere espletate esclusivamente da personale dei ruoli di Agente-Assistente, Sovrintendente, Ispettore e Commissario. Se da un lato, infatti, alcuni ruoli del Corpo Forestale sono stati oggetto di riorganizzazione, l’opera è rimasta incompiuta per il livello più alto. In questo caso si tratta di normali dirigenti della Regione collocati al di fuori dei ruoli con compiti di Polizia dell’apparato “militare” del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

In altri termini se la notte del 19 luglio vi è stata una operazione di Pubblica Sicurezza, questa doveva essere coordinata dal Prefetto o dal Questore. Legambiente pone così il dubbio sulla reale esistenza delle funzioni di Pubblica Sicurezza in seno al Corpo Forestale regionale.

L’unica alternativa è che l’operazione del 19 fosse stata disposta dal Pubblico Ministero per fatti strettamente attinenti alle indagini e per questo attribuibile ai Commissari, Ispettori e Sovrintendenti del Corpo Forestale regionale con funzioni di Polizia Giudiziaria, e non certo ai dirigenti “civili”.

Sembra, leggendo la denuncia di Legambiente (in calce) che la questione, proprio sotto il profilo del delicato argomento della sicurezza pubblica, possa essere sfuggita di mano.

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Palermo, 21 luglio 2010,

Al Ministro dell’Interno

Al Presidente della Regione Siciliana

Al Prefetto di Palermo

Al Procuratore Generale della Repubblica di Palermo

Al Procuratore della Repubblica di Palermo

Al Questore di Palermo

Al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo

Al Dirigente Generale del Corpo Forestale Regionale Siciliano

Al Corpo Forestale dello Stato – Servizio CITES

Oggetto: OPERAZIONI DI POLIZIA PER LA CATTURA DI UNA PANTERA A PALERMO.
ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI PS E PG.
RUOLO DEI DIRIGENTI CIVILI DELLA REGIONE SICILIANA.
Facendo seguito alle note del 19 e 20 luglio 2010 si fa presente quanto segue.

Come è noto, nel tardo pomeriggio del 19 luglio e nella notte tra il 19 e il 20 luglio u.s. si è svolta una battuta alla ricerca di una pantera che ha comportato il rastrellamento di un’area boschiva alla periferia della città di Palermo, attività svolta dal Corpo Forestale regionale (sensu latu).

Tale attività ha visto la presenza di alcune decine di unità “in divisa” ed armate del Corpo Forestale regionale e di alcuni dirigenti della Regione Siciliana “civili”, ancorchè operanti presso gli uffici tecnico-amministrativi forestali.

Tale attività non usuale per l’attività degli uffici della Regione Siciliana e che segna una svolta preoccupante nell’esercizio di alcune delicatissime funzioni, presenta alcuni elementi di criticità e dubbio meritevoli di ogni utile approfondimento e chiarimento.
Per comprendere la portata di quanto accaduto nella notte del 19/20 luglio 2010 alle porte di Palermo, è bene tenere presente che l’attuale ordinamento del Corpo Forestale regionale (Legge Regionale n. 4 del 27 febbraio 2007 e Decreto Presidente della Regione del 20 aprile 2007) prevede, per il personale che espleta funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, esclusivamente i ruoli di agente-assistente, sovrintendente, ispettore, commissario.
Nascono spontanei due legittimi interrogativi.

Il primo: quella della scorsa notte è stata un’operazione di Pubblica Sicurezza al fine di garantire, attraverso la cattura della pantera, la pubblica incolumità?
In tal caso certamente sarà stata autorizzata e/o coordinata dal Prefetto e/o dal Questore, massime autorità di PS a Palermo.
Ed in ogni caso, qual’era l’ufficiale o il sostituto ufficiale di pubblica sicurezza responsabile delle operazioni?
Fino a qualche mese, neppure i commissari superiori forestali regionali (grado di tenente colonnello) erano stati autorizzati a svolgere le funzioni di sostituto ufficiale di pubblica sicurezza previste dal Decreto Presidente della Regione del 20 aprile 2007 in assenza di specifico corso di qualificazione.
Peraltro se tali funzioni di PS dovessero essere state attribuite di recente, esse andrebbero esercitate nelle giurisdizioni di competenza anche in assenza di leopardi smarriti e per tutte le questioni, assai più delicate e prioritarie, che possono sorgere in una comunità.
Come cittadini e soggetti che operano sul territorio, vorremmo avere chiarezza sul punto, anche perché tali funzioni attribuite ai comandanti dei distaccamenti forestali (in molti casi maggiori e tenenti colonnelli) pongono la importante ed ineludibile questione del rapporto con gli ufficiali (anche formalmente di grado inferiore) dei veri Corpi di Polizia che possiedono ben altra preparazione e specifica professionalità in tema di Pubblica Sicurezza.
In ogni caso la principale risposta deve riguardare le attività e funzioni svolte dai dirigenti “civili” della Regione Siciliana presenti a tale operazione di PS con decine di uomini in divisa armati.
Il secondo interrogativo: quella della scorsa notte è stata un’operazione di Polizia Giudiziaria finalizzata a catturare la pantera (corpo del reato) e/o ad assicurare alla Giustizia l’autore di un reato (il proprietario della pantera)?
In questo caso l’attività sarà stata certamente autorizzata dal Pubblico Ministero.
Ma se correttamente commissari, ispettori e sovrintendenti del Corpo Forestale regionale possiedono le idonee qualifiche di PG, quali attività e funzioni sono state svolte dai dirigenti “civili” della Regione Siciliana presenti a tale operazione di Polizia Giudiziaria?

Con diverse note degli anni passati, prive di qualunque riscontro, abbiamo posto ad alcune delle Autorità in indirizzo tali delicate questioni che oggi assumono maggiore rilievo e pressante urgenza perché la Regione Siciliana ha istituito di recente in ogni provincia (ed anche a livello regionale) delle Unità Operative del Corpo Forestale denominate “Attività di PG e di PS” che dovrebbero essere assegnate a dirigenti del ruolo unico della Regione che notoriamente non hanno tali attribuzioni di PG e di PS a mente della LR 10/2000 (che disciplina la dirigenza regionale) e della LR 4/2007 (che riguarda l’ordinamento del Corpo Forestale regionale).

Con osservanza.

Il Responsabile Regionale
del Dipartimento Conservazione Natura
di Legambiente Sicilia
Angelo Dimarca