GEAPRESS – Forse ha funzionato il nuovo metodo messo in atto dal Corpo Forestale della Regione Siciliana. Niente più inutile maialino vivo ma solo carne e piattaforma di sabbia per imprimere le tracce della pantera. I Forestali avevano sistemato il tutto ieri sera, nei pressi di via Misilmeri, praticamente alle falde della piccola collina di via Bronte dove più frequentemente si sono registrate le segnalazioni della pantera.

Stamani alle 7.30 il primo sopralluogo. Nessuna esca e molte impronte tra cui alcune che sembrerebbero compatibili con quelle di un grosso felino. I calchi delle impronte saranno ora sottoposti all’attenzione del prof. Mario Lo Valvo, Docente di Zoologia presso il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Palermo.

Sarebbe, invece, rimasta presso lo Zoo-fattoria di Terrasini (PA), la pantera morta probabilmente per effetto dell’anestetico. I Forestale, accompagnati da Veterinari dell’ASP e dell’Istituto Zooprofilattico, dovevano prelevare campioni di pelo dai quattro leopardi (tra cui appunto quello melanico, nella foto, morto due giorni addietro) detenuti nello zoo oggetto dello scoop dello scorso aprile dell’orso di Striscia La Notizia. Lo stesso orso, oggetto di antecedente indagine da parte del Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana, venne poi sottoposto a sequestro per le irregolarità nella documentazione Cites. Da qui anche l’esigenza di controllare l’affinità di campioni di pelo delle pantere dello zoo con quanto parrebbe essere stato rinvenuto per l’animale in fuga tra le colline di Palermo.

Continuano dunque le indagini, purtroppo con la morte di una pantera …, sia tra i detentori di questi animali ma anche nelle zone segnalate dagli avvistamenti. La gabbia che aveva nei giorni scorsi detenuto il piccolo maialino esca, verrà forse smontata entro oggi.

Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati