GEAPRESS – Altra notte tranquilla per abitanti e cosciotto di tacchino per la pantera. Sempre vigilata la zona e massimo riserbo tra gli inquirenti. Forse già oggi dovrebbero arrivare le prime notizie sui lunghi peli neri rinvenuti, giorni addietro, dal Corpo Forestale della Regione siciliana nel muretto di via Bronte dove la pantera è stata avvistata.

Se da un lato le segnalazioni sono diminuite, GeaPress è però venuta a conoscenza di un fatto inquietante capitato venerdì scorso. I resti di un capretto, recuperato in piena campagna nei pressi di Piano dell’occhio, tra Bellolampo e Montelepre. L’animale presentava evidenti ferite da lacerazione tra cui una molto significativa in una zampa. La carcassa del capretto sarebbe stata consegnata ai Veterinari dell’ASP 6 e tenuta nel fine settimana dentro un congelatore in attesa della consegna all’Istituto Zooprofilattico.

Sempre da indiscrezioni raccolte da GeaPress, nei giorni scorsi, su sollecitazione ministeriale, due funzionari del Corpo Forestale dello Stato si sono recati in Sicilia al fine di valutare la possibilità di una collaborazione con i colleghi regionali. Probabilmente a causa di questa visita si è verificato l’auspicato cambio di rotta nelle indagini finora portate avanti. Parrebbe pertanto essere prevalsa l’idea di abbandonare la gabbia con l’inutile maialino vivo e provare a recuperare quanto meno la prima prova fotografica dell’animale attirandolo con esche di carne in luoghi sicuri ed appositamente attrezzati con la sabbia per rilevare eventuali impronte.

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