GEAPRESS – Sono oltre 1100 le firme raccolte in appena due giorni dal sito di GeaPress, ove si chiede, a tutela dell’incolumità pubblica, di adottare metodi idonei ed incruenti per catturare l’animale, nonchè di privare la gabbia trappola installata dal Corpo Forestale della Regione Siciliana  di improbabili esche realizzate con animali vivi. E’ necessario, inoltre, l’arrivo urgente di personale con comprovata esperienza nel recupero di grandi felini.

La petizione rimane aperta su www.geapress.org ma già da oggi le firme raccolte saranno comunicate al Ministro dell’Interno, delle Politiche Agricole, dell’Ambiente, del Turismo quale coordinatore del Comitato Animal friendly, al Prefetto di Palermo ed al Capo del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Secondo GeaPress il metodo adottato dal Corpo Forestale rischia di farci fare una brutta figura, anche perchè di mezzo c’è l’incolumità pubblica. Sistemare una gabbia con un’esca viva equivale ad adottare metodi di vecchio safari. Neanche i moderni sparacchiatori di pantere e leoni, utilizzano più esche vive.

Inspiegabile poi è l’utilizzo delle telecamere, installate solo dopo più giorni dal primo avvistamento e solo attorno all’improbabile trappola con maialino esca. Sembra quasi di trovarsi in una sorta di grande fratello. Bisogna solo sperare che ad essere filmato non sia qualche buontempone travestito, come nel film, da Fantozzi che assieme al regioniere Filini va a caccia con il suo canarino zimbello. Sarebbe stato molto più utile installare le telecamere dove la pantera è stata più volte avvistata e non nei pressi di una gabbia che rischia di farci catturare solo una brutta figura.

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La petizione di GeaPress è tutt’ora disponibile nel sito ma già da oggi il risultato verrà comunicato alle Autorità Competenti.