GEAPRESS – Sembra inevitabilmente destinato a sgonfiarsi il nuovo allarme pantera scoppiato nel tardo pomeriggio di giovedì nella località balenare di Mondello, a Palermo. A guardare la fotografia dell’improbabile leopardo nero (vedi articolo GeaPress), la più evidente filo-gatto tra quelle scattate, non bisognava attendere poi molto. Le orecchie molto evidenti, la coda del micetto di casa, e non solo. Ieri il prof Mario Lo Valvo, Docente di Zoologia presso l’Università di Palermo, aveva subito riferito che trattavasi di un gatto, ma erano ancora in corso gli accertamenti della Forestale siciliana ed era giusto attendere.

Sembra, infatti, che le pietre a ridosso delle quali sia passata la “pantera” non siano poi così grandi, anzi sembrerebbero decisamente piccole, forse anche per un grosso micio. Lo zoom del cellulare con il quale sarebbero state scattate le foto avrebbe sfalzato ancora di più le proporzioni. Per ridurre al minimo la deformazione sarebbe occorso un teleobiettivo professionale ma, considerata la penuria di foto della precente pantera (quella di via Bronte) possiamo dire che di questi aspetti se ne può anche fare a meno. A Mondello, come riferito ieri da GeaPress, vi era però anche il tranquillissimo cavallo a due passi dal luogo dell’avvistamento e il delizioso cagnolone per nulla innervosito da felini africani e decisamente indifferente ai molti, di mille colori, siciliani. Un gattino bianco, un altro pezzato, ma tutti in verità di dimensioni mignon (almeno per gli standard di una vera pantera).

La famiglia che aveva dato l’allarme si era preoccupata, ed è giusto che abbia chiamato la Polizia. Questa ha voluto attendere la presenza della Forestale siciliana ed i due uomini intervenuti da un principio di incendio hanno fatto un lavoraccio nel canneto impenetrabile che cingeva la villetta di Mondello. Ad essi bisogna dargli merito. Figuriamoci poi i due forestali del Cites siciliano che hanno pure passato la notte continuando le ricerche. Infine il responso. “Ma quale pantera – dice un signore, forse un vicino di casa – La Forestale ha visto le pietre, ha preso le misure. E pensare che l’altra notte ci siamo tutti chiusi in casa“.

Povera pantera, di lei non se ne hanno più tracce e già la sua immagine è avvilita da un sosia impostore. Addirittura un gatto. Intanto ieri mattina un rastrellamento anti pantera è avvenuto assieme ad alcuni operai forestali, civili tanto quanto i loro dirigenti. “Sono arrivati in tanti – aggiunge il signore – c’era una macchina della forestale ma altri erano operai. Quelli del pomeriggio si sono poi arrabbiati perchè gli hanno cancellato le tracce“. Considerate che le orme erano sicuramente di gatto,  non è stato fatto alcun danno. Rimane però il mistero su come la Forestale coordini le indagini, ivi comprese quelle della pantera di via Bronte. Nonostante le dichiarazioni del Capo della Forestale siciliana, Pietro Tolomeo, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che la pantera non veniva più ricercata e che addirittura potrebbe essere stata ripresa dal proprietario, non risulta infatti che il PM abbia archiviato la pratica.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).