GEAPRESS – Si avvicina la seconda notte di improbabile cattura della pantera. Ormai si è visto e sentito di tutto. Tra poche ore il maialino, chiuso in un contenitore, verrà depositato all’interno della gabbia che dovrebbe catturare l’allegra pantera palermitana che oltre a preoccupare gli abitanti riesce sempre a sfuggire ai suoi inseguitori.

GeaPress ha già pubblicato un articolo intervista al dott. Rudi Berti, l’unico esperto italiano che ha già catturato felini fuggiti dalla cattività. Non si conosce invece il misterioso super esperto siciliano che ha consigliato di utilizzare un animale vivo. Da indiscrezioni sembrerebbe però trattarsi di un biologo noto nel campo dei pipistrelli e della biologia marina.

GeaPress ha voluto rivolgersi questa volta direttamente al mondo accademico, raggiungendo il Prof Mario Lo Valvo (nella foto dell’Università di Palermo mentre è impegnato in ricerche sul campo) Docente di Zoologia presso il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Palermo. Il Prof Lo Valvo è fuori la Sicilia per motivi di studio ma ha voluto ugualmente rispondere alle nostre domande.

GEAPRESS – Prof. Lo Valvo, ha saputo della gabbia trappola per catture la pantera?
Prof. LO VALVO – Ne avevo avuto notizia, ma si era ancora nelle fasi preliminari. Mi sono dovuto poi allontanare da Palermo.

GEAPRESS – E’ stata montata due giorni addietro ma vi sono state molte polemiche sull’uso dell’esca.
Prof. LO VALVO – Non ho avuto modo di seguire la vicenda. Dobbiamo essere, però, fattivi e pensare soprattutto alla comprensibile preoccupazione nella quale vivono le persone del luogo.

GEAPRESS – Appunto. Quale esca consiglierebbe per recuperare la pantera?
Prof. LO VALVO – Ovviamente della carne. Tutti i felini, come ben noto, sono carnivori.

GEAPRESS – E’ girata la voce che la pantera abbia mangiato addirittura dei bocconcini per gatti, piazzati da una Signora di via Bronte per i mici a cui bada in strada.
Prof. LO VALVO – Mi viene difficile pensare che la pantera sia stata nutrita in cattività con bocconcini per gatti, ma sempre carne è, in genere dall’odore molto penetrante.

GEAPRESS – Consiglierebbe la scelta di un’esca viva?
Prof. LO VALVO – No. Ripeto, si tratta di un animale cresciuto in cattività e così deve continuare ad essere considerato. Non dico che non possa funzionare ma è sicuramente il meno probabile dei metodi.

GEAPRESS – Crede che la pantera possa arrivare a spaventarsi nel sentire un animale a lui ignoto nella gabbia che la dovrebbe attirare in trappola?
Prof. LO VALVO – Non scordiamoci che trattasi pur sempre di un animale dall’alimentazione carnea. Le reazioni possono comunque essere imprevedibili. A mio avviso, però, è il metodo più insicuro, rispetto alla diffusione di carne che l’animale immediatamente riconosce come cibo.

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