GEAPRESS – Vita, non è riuscita a salvarsi. C’eravamo messi alla sua ricerca dopo che l’AEE – Conigli, il settore dedicato dell’ Associazione Animali Esotici, aveva denunciato sia l’abbandono dei piccoli animali, spesso in situazioni assurde, come nei canili, che la tragica storia di Vita (vedi articolo GeaPress).

Vita è stata trovata in una piccola gabbia posata accanto ad un contenitore dell’immondizia di Altofonte, alle porte di Palermo. Il Veterinario che l’aveva presa in cura e di fatto adottata, dott. Marco Di Giuseppe, aveva purtroppo diagnosticato una frattura spinale tra l’ultima vertebra lombare e l’osso sacro. Vita, in altri termini, non avrebbe più potuto muoversi, almeno posteriormente.

Eppure su di lei si erano concentrate le attenzioni dei volontari ed in particolare di Barbara D’Aquila della LIDA di Palermo. Si stavano già attrezzando per preparare un carrellino per Vita, ma il crudele destino ha voluto così. Vita non c’è più e con lei si preparano a partire migliaia di altri coniglietti. Ne è convinta la stessa Barbara che denuncia come questo sia l’ennesimo ritrovamento di un coniglietto-pets, quelli, cioè, che stanno facendo la ricchezza dei commercianti di animali che vendono, tra l’altro, senza fornire le informazioni dovute.

I conigli sono animali molto delicati – dice Barbara D’Aquila a GeaPress – ed invece nei negozi di animali li vedo ammassati in condizioni orrende. Dentro teche di vetro o comunque gabbie molto piccole. Le temperature sono quasi sempre eccessive per i conigli, ma a nessuno importa ciò“.

Nel comunicato di AAE-Conigli, si faceva esplicito riferimento al fatto che questi animali (conigli, ma anche porcellini d’india, tartarughe ed altri), siano considerati di serie B.

E’ vero – aggiunge Barbara D’Aquila – in Italia vi è molta attenzione per i cani, forse qualcosa per i gatti, ma poi è un disastro, si vede già dal minor numero di volontari che si occupano dei conigli ma anche di altri animali meno noti che vengono, invece, sempre più abbandonati“.

Nella spiegazione di Barbara, vi è forse un’ulteriore conferma di come nel nostro paese si è molto concentrati sui problemi degli animali d’affezione e molto meno per tutti gli altri. Basta guardare la legislazione che prevede reati delitti per il maltrattamento di animali (comunque con pene reclusive abbondantemente al di sotto della soglia di punibilità) specificatemente indirizzato alla salvaguardia di cani e gatti. Banali reati contravvenzionali per tutto il il resto. Reati venatori ma non solo. Basti considerare il “nuovo” 727 bis che dovrebbe salvaguardare gli animali appartenenti a specie tutelate dalla Convenzione di Berna ed altre disposizioni internazionali. Tutti blandi reati di contravvenzione, che non fanno paura proprio a nessuno.

Per i conigli, poi, stante il nuovo testo che dovrebbe sostituire la legge sul randagismo (281/91) non avranno riconosciuto neanche la status di animale d’affezione. Il pets, cioè. In Italia varrà ribadito solo per cani e gatti. Tutto il resto è carne da macello. I pets servono a chi li vende. 

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