GEAPRESS – Era a due passi da via Libertà a prendersi il sole. Si tratta di una Iguana originaria del centro America ma trapiantata a Palermo seguendo gli itinerari di chi la tiene dentro una teca di vetro. Intorno ad ora di pranzo una signora, affacciata nello spazio condominiale del civico 74/C ha notato il rettile lungo circa 40 centimetri, crogiolarsi al sole. Esterrefatta ha dato l’allarme pervenuto al Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione siciliana. Appena il tempo dell’arrivo di una pattuglia e l’animale è stato preso in consegna dagli esperti della Forestale e portato negli uffici di via Camillo Camilliani, nel quartiere Uditore in attesa di una sistemazione idonea. Il ritrovamento è avvenuto lo scorso 20 novembre ma la notizia è stata diffusa solo ora.

Purtroppo, questo ennesimo episodio ripropone ancora una volta il problema sia della destinazione degli animali rinvenuti che dell’opportunità di mantenere questi commerci. In Italia vi sono ad oggi tre soli centri appositamente funzionanti per il mantenimento di animali esotici sequestrati. In genere, però vengono affidati a strutture zoologiche non esclusivamente autorizzate per l’accudimento di animali esotici sequestrati o abbandonati. Nessuno dei tre centri si trova in Sicilia, anzi per raggiungere quello più vicino bisogna recarsi in Umbria. Gli altri due sono rispettivamente in Toscana ed Emilia Romagna.

Considerati gli elevatissimi numeri di animali esotici importati c’è da aspettarsi un aumento dei ritrovamenti nei prossimi anni. Solo nel caso delle Iguane, e solo per Palermo, si è già al terzo ritrovamento dall’anno scorso.

Secondo i dati degli uffici della Convenzione di Washington sul commercio di flora e fauna in via di estinzione, in soli dieci anni in Italia sono state importate oltre 135.000 iguane, almeno quelle ufficiali. Il piccolo rettile americano, infatti, è oggetto di un intensissimo bracconaggio. In Italia nel 1999 si importavano circa 2000 iguane ma il boom dei terraristi ha fatto esplodere il totale importato, appena quattro anni dopo, a ben 30.000 individui. Negli ultimi anni l’importazione delle iguane in Italia si è comunque attestata intorno ai 10.000 individui. Di questi la stragrande maggioranza muoiono nelle prime settimane di detenzione in cattività.

Non è un caso che i ritrovamenti in giro per le strade italiane riguardano quasi sempre esemplari adulti di oltre un metro e trenta di lunghezza. Un numero in continua crescita ma comunque esiguo rispetto al totale delle Iguane importate negli anni e che dovrebbero già essere di dimensioni ragguardevoli, incompatibili con la detenzione in un terrario. In pochi sanno, infatti, che una Iguana adulta può raggiungere dimensioni ragguardevoli necessitanti, per contenerla, non più di una teca di vetro ma di una intera stanza a lei appositamente riservata. L’Iguana, inoltre, è un animale molto reattivo, difficile pertanto da detenere per un non esperto.

Una recente indagine commissionata da Confesercenti e da un’ associazione di commercianti (vedi articolo GeaPress) ha rilevato, purtroppo, come i negozi specializzati dove ancora si acquistano la stragrande maggioranza dei rettili, risultano per l’acquirente meno affidabili in termini di consigli ed informazioni sul mantenimento. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).