GeaPress – Nuovo sequestro di tartarughe appartenenti a specie protetta. Questa volta torna protagonista il Porto di Palermo, dove già nello scorso agosto erano stati operati altri due sequestri (vedi articolo 12 agosto e 31 agosto, in esotici). Ieri, ad accorgersi del contenuto del bagaglio di un passeggero proveniente da Tunisi, l’Ufficio delle Dogane che ha allertato la Guardia di Finanza e l’Ufficio Cites.

Le due tartarughe, tra cui un individuo giovane, costituiscono l’ultimo di una serie veramente infinita di sequestri, operati da più Forze dell’Ordine in vari porti italiani. Il caso più grave, questa estate, avvenne lo scorso giugno in Gallura (vedi articolo GeaPress). Una banda con varie ramificazioni ma avente la sua testa in provincia di Palermo, si era trasferita dalla Tunisia in Gallura per prelevare tartarughe da inviare, imballate e tramite pacchi postali, ad un punto di smistamento in Campania. Da qui venivano rivendute, tramite internet, a terraristi di tutta Italia. Presso le loro case il Corpo Forestale ne sequestrò ben 150. Dall’Italia, inoltre, venivano vendute anche in Giappone, dove ogni tartaruga viene rivenduta per circa 5000 euro. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).