tartarughe
GEAPRESS – Un nuovo sequestro di tartarughe importate dalla Tunisia è avvenuto domenica scorsa presso il porto di Palermo. Ad essere controllato è stato  lo sbarco di passeggeri e merci della nave proveniente  da Tunisi. Una operazione condotta  dal Servizio CITES Regionale Palermo – NOC (Nucleo Operativo CITES) Palermo porto, articolazione dipendente dal Comando Regionale CFS Calabria.

Ad essere rinvenute sono state 23 tartarughe di terra appartenenti alla specie “graeca“. Si tratta, spiega il Corpo Forestale, di una specie tutelata dalla Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione.

Gli animali erano rinchiusi in un borsone a sua volta disposto all’interno di  un furgone. Il comportamento sospetto del passeggero ha destato l’attenzione degli uomini della Forestale. Una volta rinvenuti gli esemplari, l’uomo non è stato in grado di giustificare il possesso. Per tale motivo è stato  deferito all’Autorità Giudiziaria mentre tutti gli animali sono stati sequestrati in attesa di essere temporaneamente affidati ad un centro di recupero fauna selvatica e successivamente reintrodotte negli ecosistemi naturali d’origine.

Secondo la Forestale le tartarughe erano sicuramente destinate al fiorente mercato clandestino che si avvale di personaggi di pochi scrupoli che nei paesi di origine prelevano dall’ambiente naturale specie protette per poi destinarle al traffico internazionale.

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