pelli
GEAPRESS – Vasta operazione del Servizio CITES del Comando Regionale Veneto del Corpo forestale dello Stato che ha effettuato ispezioni presso nove ditte di commercializzazione e trasformazione di pellami. L’area dell’intervento è quella della riviera del Brenta.

Due i sequestri penali e le denunce nei confronti dei titolari di altrettante aziende. L’accusa è quella di illecita detenzione di pelli di specie protette dalla Convenzione di Washington relativa al commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate di estinzione.

Nella prima ditta sono stati sequestrati, in quanto privi di documentazioni attestanti la legittima provenienza, oltre 80 chilogrammi di pellami. Tra questi pelli intere di lucertola (Tupinambis spp), varano (Varanus spp) e ben 129 pelli intere di alligatori e coccodrilli (Ordine Crocodylia).

Nella seconda ditta sono state invece sequestrate 64 pelli di pitone intere o ritagliate e una pelle integra di coccodrillo.

I derivati animali posti sotto sequestro rientrano nell’allegato B della Convenzione CITES e nei vari spostamenti commerciali devono essere sempre accompagnati da documentazione tra cui certificati, fatture, ricevute fiscali, scontrini, documenti di trasporto e dichiarazioni di vendita dalla cui analisi possa essere appurata la legalità della detenzione e si possa risalire ai dati sull’importazione e l’origine delle pelli.

La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione è nata dall’esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, oltre alla distruzione degli ambienti naturali nei quali queste specie vivono, una delle principali cause della loro rarefazione o estinzione.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati