GEAPRESS – Orsi per la medicina cinese, e non solo. Anzi, neanche tutti orsi provenienti dalla Cina, visto che li allevano in altri paesi sempre del sud est asiatico. Dal Giappone (vedi articolo GeaPress) ma anche dagli Stati Uniti (vedi articolo GeaPress), la bile degli orsi è invece prelevata dalle viscere … delle battute di caccia. Per il Giappone la destinazione è il Sud Corea, mentre, per gli Stati Uniti, i negozi tradizionali di asiatici. In ben cinque Stati, tra cui quello di New York, i cacciatori sbudellano, prelevano e vendono ai negozi.

Ora arriva anche la Russia, dove un grosso carico è stato sequestrato a Blogoveshensk, vicino al confine cinese. I doganieri, forniti di cani addestrati allo scopo, hanno intercettato un carico di bile e 1000 zampe d’orso. 1,2 tonnellate di zampe assieme a parti di testa di 26 alci, 4 pellicce di lince ed alcune zanne di mammut. Sul particolare traffico rivolto alla medicina cinese, sta indagando il WWF, il quale collabora anche con le autorità doganali russe.

Quello che però si deve sottolineare è come il principio attivo che si estrae dalla bile di orso non è una frottola medicamentosa come il corno di rinoceronte. E’ un acido particolarmente presente nella bile degli orsi ma anche di altri animali (ad esempio di maiale) e viene utilizzato non solo dalle industrie farmaceutiche orientali. Non si può dire che sia di orso, anzi, potrebbe essere di sintesi, ma l’acido ursodesossicolico costituisce il principio di preparazioni medicinali (occidentali) utilizzate, ad esempio, contro i calcoli biliari. Ricordiamo che nei “nostri” medicinali occidentali entra di tutto, compresa l’urina delle giumente gravide, tenute immobilizzate. Non solo, pertanto, industrie cinesi, ma anche occidentali e molto più vicine a noi di quanto si possa pensare.

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