GEAPRESS – Nuovo allarmante sequestro di zanne di elefante in Africa. Questa volta ad essere interessato è il Parco Nazionale di Minkebe nel Gabon nord orientale. In tutto 100 kg di avorio e ben sedici trafficanti arrestati. Tre di questi provenivano dal confinante Cameroon, mentre gli altri trafficanti sembrerebbero essere senegalesi.

Proprio nel Cameroon, poche settimane addietro è avvenuto un altro importante sequestro. Le foreste pluviali dove sono stati trovati gli accampamenti dei bracconieri, erano tutte nelle aree meridionali nei pressi del confine con il Gabon. Una delle foreste utilizzata dai trafficanti per sparare agli elefanti è quella di Dja, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. L’irruzione della polizia ha comportato il rinvenimento di mezza tonnellata di carne di elefante, 12 zanne d’avorio, due code e varie armi.

In Cameroon i bracconieri rischiano fino a dieci anni di carcere. Anche i trafficanti hanno eguale destino. Da questa operazione, infatti, ne scaturì un’altra che ha comportato il ritrovamento di quattro pezzi di avorio scolpito. Tra i probabili acquirenti vi era pure una cittadina egiziana. In tutto due trafficanti, finiti in carcere.

Sebbene anche nei paesi africani chi spara alla fauna protetta finisce in prigione, l’involuzione dei reati venatori italiani ha portato alla sostanziale impunità dei bracconieri. In teoria, oggi, è possibile sterminare tutti i Gipeti, Aquile, Grifoni ed altri rarissimi animali protetti dalla legge rischiando solo una semplice contravvenzione. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).