GEAPRESS – L’arresto è dello scorso fine febbraio, ma la notizia è stata diffusa solo ieri pomeriggio. Due trafficanti di avorio della Malesia sono stati arrestati dal BHSDA lo speciale nucleo di protezione delle risorse naturali della Polizia malesiana. L’operazione, in collaborazione con la Wild Life Conservation Society, è durata ben tre mesi, durante i quali un agente si è infiltrato nel particolare mercato dell’avorio legato ai trafficanti d’arte.

I due trafficanti, ora arrestati, erano in combutta con l’esperto d’arte indonesiano arrestato pochi giorni addietro (vedi articolo GeaPress). Questo spiegherebbe il perchè la notizia degli arresti in Malesia sia stata diffusa solo ora. I due, infatti, erano clienti del negozio d’arte indonesiano dal quale avevano acquistato 47 pezzi di avorio di varie dimensioni (vedi foto).

Ancora una volta stride vistosamente  il regime sanzionatorio di taluni paesi, spesso criticati per talune abitudini, rispetto alla legislazione vigente in Italia. A tal proposito si sottolinea come il titolare della casa d’asta di Trieste, scoperto dalla Guardia di Finanza di Desenzano (BS), con numerosi pezzi di avorio finemente lavorati se la caverà probabilmente con la condanna al pagamento di una ammenda e tutt’ora è libero di continuare a fare il suo lavoro (vedi articolo GeaPress). Del resto la nostra legge prevede solo una denuncia a piede libero. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).