cranio scimmia
GEAPRESS – Nuovo sequestro di ossa di animali, avvenuto nelle scorse ore nel Camerun.

Cinque teschi di gorilla e scimpanzè, oltre che ossa di elefante e 150 chilogrammi di scaglie di pangolino, sono state intercettate dalla polizia del Camerun intervenuta assieme  agli esperti di LAGA, l’Ong specializzata nella repressione dei traffici illegali di animali.

La vendita di ossa, in genere espertate all’estero, è conseguente spesso al consumo di carne. E’ il cosiddetto bushmeat, ovvero (al di là della traduzione letterale) cacciagione. Ne fanno parte anche i primati, ovvero l’ordine di mammiferi maggiormente imputato di essere il serbatoio naturale del virus veicolato poi all’uomo tramite l’assunzione delle carni.

Il numero di animali uccisi da questo trafficante è sconcertante – ha dichiarato Ofir Drori, responsabile di Last Great Ape Organization – Si spera ora che i suoi traffici siano stati bloccati anche per il futuro“.

La polizia del Camerun, oltre che ad arrestare il trafficante, ha posto sotto sequestro le ossa ed il mezzo con il quale il bracconiere si recava per cacciare.

Nei giorni scorsi, sempre nel Camerun, altri bracconieri erano stati giudicati colpevoli e condannati a pagare una sanzione equivalente a 35.000 dollari. Nei primi giorni di ottobre, inoltre, erano stati sequestrati cinque teschi di scimpanzé e, in una diversa operazione, ossa di elefante. In quest’ultimo caso erano stati arrestati tre trafficanti.
Le ossa dei primati sono molto richieste dai collezioni di più paesi del mondo.

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