GEAPRESS – Dietro il sequestro operato oggi dalla Guardia di Finanza ad Imperia, potrebbe nascondersi un vasto commercio che dall’Est rifornisce sia negozi che i tanti venditori on line. Tra le migliaia di pesci tropicali ed i tritoni, vi era infatti una specie di testuggine d’acqua, la cosiddetta tartaruga cinese dal collo giallo (Ocadia sinensis) molto ricercata nei mercatini on line di fauna esotica. La piccola testuggine, diffusa in un’ampia area compresa tra la Cina sud orientale, nord del Vietnam e Taiwan, sebbene si riproduca in cattività, richiede delle cure specialistiche che non giustificano affatto gli elevatissimi numeri che riempono, senza alcun controllo da aperte dei gestori, i siti web specializzati.

Si ricorda a tale proposito che uno di questi siti è stato recentemente individuato dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, al centro di un grosso traffico di altre testuggini, questa volta terrestri, catturate in Sardegna e poi smerciate tramite il negozio (abusivo) on line.

La specie di testuggine oggi sequestrata ad Imperia, ha sostituito, dopo il bando imposto dalla UE per motivi sanitari, la tartarughina guance rosse molto in voga fino ad alcuni anni addietro. Il prezzo di quella asiatica si aggira tra i dieci ed i quindici euro. Alla portata di tutti, perciò, mentre ben pochi sono in grado di detenere un animaletto tanto delicato.

Quanto avvenuto oggi, secondo GeaPress, non è l’unico sequestro di grosse partite di animali esotici trasportate in maniera quanto meno impropria. Addirittura dentro una macchina, furono rinvenuti nel settembre 2009, ben 1702 animali esotici acquistati da chissà chi nel napoletano e diretti ad un negozio di Bari. Tra di essi scoiattoli, pappagallini, camaleonti, topini bianchi.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).